Dopo il rifiuto di Ralf Rangnick, che ha scelto di proseguire il suo percorso come commissario tecnico dell’Austria, il Milan ha avviato la ricerca di profili alternativi per la propria area tecnica. Il club rossonero si trova a dover definire figure chiave per il futuro, tra cui l’amministratore delegato, un direttore tecnico, un direttore sportivo e il nuovo allenatore.
Secondo le ricostruzioni, il tecnico tedesco si sarebbe tirato indietro di fronte alla mancata garanzia di piena autonomia gestionale. Il Milan non sarebbe stato propenso a concedergli il controllo totale su scelte strategiche come la nomina dell’allenatore, la campagna acquisti, lo sviluppo del settore giovanile e la gestione delle infrastrutture.
Il club sta ora valutando diversi nomi per la dirigenza. I contatti con Ramon Planes, che ha recentemente concluso la sua esperienza con l’Al Ittihad, erano già stati avviati nelle scorse settimane. Più recenti invece i colloqui con il trentunenne Devin Ozek, considerato in Germania un profilo di grande talento per il suo contributo alla costruzione del Bayer Leverkusen.
Dopo un’esperienza meno fortunata al Fenerbahçe, Ozek è ora in cerca di un nuovo incarico e ha già avuto due incontri con la dirigenza milanista. Il suo profilo giovane e meno “ingombrante” rispetto a Rangnick potrebbe rappresentare un’opzione interessante. Un altro nome sul taccuino della società è quello di Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte.
Il casting non si limita però alla sola area dirigenziale, ma si estende anche alla panchina. Nelle ultime settimane la proprietà ha incontrato a Londra due candidati principali: Matthias Jaissle e Ruben Amorim. Presente ai colloqui anche il patron Gerry Cardinale.
Jaissle, ex allievo di Rangnick, è apprezzato per le sue idee innovative e il suo calcio offensivo e moderno. Nonostante i suoi 38 anni, ha già conquistato due Champions League asiatiche con l’Al Ahli. L’ostacolo principale per il suo arrivo è rappresentato da una clausola rescissoria da sei milioni di euro, necessaria per liberarlo dal club saudita. Dal canto suo, il tecnico sarebbe disposto a una significativa riduzione dell’ingaggio per tornare in Europa.
Ruben Amorim, reduce da un’esperienza non positiva al Manchester United, è invece un’opzione senza vincoli contrattuali. Il tecnico portoghese non ha ancora sciolto le riserve sul progetto rossonero e sta valutando la proposta. Resta in attesa Oliver Glasner, allenatore del Crystal Palace, che sembrava il favorito fino a poco tempo fa e non avrebbe dubbi ad accettare un’eventuale chiamata.
Sullo sfondo, infine, rimane la candidatura di Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti. La sua posizione, tuttavia, appare al momento più defilata rispetto agli altri candidati presi in esame dalla società.





