Liutova, a 16 anni vince un WTA e va allo US Open

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Sport tennis
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Il tennis ha accolto un nuovo prodigio: Kristina Liutova. A soli sedici anni, la tennista russa ha segnato il suo ingresso nel professionismo vincendo il torneo WTA di Memphis al suo debutto assoluto. Un’impresa che le ha spalancato le porte dello US Open, dove diventerà la prima atleta nata nel 2010 a disputare un torneo del Grande Slam.

La sua storia con il tennis ad alti livelli era iniziata proprio a Flushing Meadows nel 2022, quando dodicenne andò a New York per vedere dal vivo i suoi idoli, Rafael Nadal e Serena Williams. Da spettatrice a protagonista, Liutova ha dimostrato di aver imparato la lezione in fretta: a sedici anni e 175 giorni è diventata la seconda giocatrice più giovane di sempre a conquistare un titolo WTA all’esordio, un record che resisteva dal 1997.

La sua cavalcata a Memphis è stata sorprendente. Partita dalle qualificazioni, Liutova ha inanellato cinque vittorie consecutive nel tabellone principale. Il suo percorso è iniziato con un successo contro la testa di serie numero 1, Alexandrova, per poi proseguire con le vittorie su Maya Joint, Caty McNally, Elvina Kalieva e, in finale, su Taylah Vidmanova. Un filotto che non solo le ha consegnato il trofeo, ma l’ha anche iscritta di diritto nei libri di storia del tennis femminile.

Nata a Mosca nel febbraio 2010, Liutova ha scelto di trasferirsi nel 2020 a Redmond, negli Stati Uniti, per allenarsi alla Gorin Tennis Academy. La sua ascesa è stata rapida: dopo aver impugnato la racchetta a tre anni, ha vinto il Junior Orange Bowl under 12 nel 2022 e nove titoli nel circuito junior ITF.

Il 2024 è stato l’anno della sua esplosione. Partita da oltre la 700ª posizione del ranking, ha conquistato il W35 di Las Vegas, i W100 di Indian Harbour Beach e Sumter, fino al trionfo di Memphis. Un percorso che ha rischiato di interrompersi prima di iniziare: nell’ultimo turno di qualificazione, ha dovuto salvare un match point, dimostrando una freddezza non comune.

Nonostante le nuove radici americane, Kristina rimane legata alla sua famiglia. Dopo una vittoria, ha dedicato un pensiero speciale alla madre, sua compagna di viaggio fin dall’infanzia. Questo “viaggio pieno di ostacoli”, come suggerisce la parola russa “dobiratsya” che ama citare, continuerà ora sul palcoscenico più importante: al suo esordio Slam, allo US Open, affronterà l’ex numero 4 del mondo, Zheng.

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