M5s all’attacco: continua la bufera che ha colpito Tito Boeri

Il Movimento chiede le dimissioni del Presidente dell'Inps

Foto LaPresse - Vince Paolo Gerace
di Antonella Scutiero

ROMA (LaPresse) – La bufera che ha investito i rapporti tra il governo e il presidente Inps Tito Boeri non è passata, anzi. Rischia di trasformarsi in un vero e proprio uragano, perché il giorno dopo la turbolenta audizione del numero uno dell’Istituto il M5s torna all’attacco. “Per quanto ci riguarda dovrebbe dimettersi”, ha detto il capogruppo M5S alla Camera Francesco D’Uva. “Io non ho il potere di rimuovere questa persona, o scade oppure resta lì”, dice Luigi Di Maio. Che poi incalza: “Noi più che dire come normali cittadini che si dovrebbe dimettere, non possiamo fare altro”.

Nell’audizione, chiesta fortemente dalla commissione parlamentare dopo il caso ‘manina’, Boeri aveva attaccato duramente il governo

“Affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico significa perciò perdere sempre più contatto con la crosta terrestre. Mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta”, aveva detto, con Di Maio nell’obiettivo. Aggiungendo che “non posso neanche prendere in considerazione le richieste di dimissioni on line e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale”, ovvero il ministro degli Interni Matteo Salvini. Parole che avevano suscitato l’ira dei diretti interessati e la forte irritazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Presidente che ha giudicato i toni usati come “inaccettabili” e le espressioni “fuori luogo”. A maggior ragione perché arrivavano da una figura che, è stato il ragionamento, dovrebbe mantenere un profilo squisitamente tecnico.

Venerdì torna all’attacco il M5s. Il presidente Inps “è stato votato da qualcuno? Le parole usate ieri dal Presidente dell’Inps in commissione lavoro sul Dl Dignità tradiscono un atteggiamento politico, non tecnico”, è lo sfogo del capogruppo M5S D’Uva. Secondo cui quella di Boeri è stata “un’entrata a gamba tesa che ha contribuito ad una escalation sinceramente inaccettabile. Questo non è il compito per cui Boeri è stato chiamato alla Presidenza dell’Inps”. Incalza la deputata Carla Ruocco: “Da presidente della commissione Finanze ho trovato molto grave l’atteggiamento tenuto ieri da Tito Boeri. Il presidente dell’Inps era stato convocato per delucidazioni tecniche, ma ha preferito prendersi la scena con dichiarazioni derisorie nei confronti del ministro del Lavoro Luigi Di Maio”. “Sta usando l’istituzione tecnica che presiede per fini spudoratamente politici”.

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