Mafia, Cafiero De Raho: spaventano cifre business, preoccupa nuovo volto

"Il tema della criminalità organizzata è un tema che necessariamente ricade sul costo delle imprese. Quello delle mafie è un tema di cui si parla sempre troppo poco, anzi spesso non se ne parla. Il governatore della Bce ed ex governatore di Bankitalia, Mario Draghi

(Photo by Daniel ROLAND / AFP)
Milano, 23 ott. (LaPresse) – “Il tema della criminalità organizzata è un tema che necessariamente ricade sul costo delle imprese. Quello delle mafie è un tema di cui si parla sempre troppo poco, anzi spesso non se ne parla. Il governatore della Bce ed ex governatore di Bankitalia, Mario Draghi, tende a sottolineare come le mafie sono la zavorra dell’economia italiana e il Sud non decollerà mai se il crimine organizzato non verrà sconfitto. Questo va ripetuto. Il business a livello globale vale 560 miliardi di euro all’anno, e 30 miliardi in Italia, pari al 2% del Pil nazionale. Negli ultimi vent’anni, si sale a 8.300 miliardi a livello mondiale, e 400 miliardi nel nostro Paese. I numeri si possono discutere, ma queste cifre spaventano”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, nel corso del convegno ‘Costo della criminalità e tutela delle imprese’, organizzato da Bankitalia, a Milano.

ha aggiunto 

“Preoccupa  enormemente il nuovo volto delle mafie. Una volta si muovevano nelle attività tradizionali, che erano molto circoscritte e si mantenevano in una sfera prettamente criminale. Le mafie sono diventate soggetti economici forti. Parliamo di avvocati, commercialisti, soggetti che si presentano ben vestiti. Il mondo delle mafie è ancora più insidioso”. Ad esempio, “ci sono almeno 16 locali di ‘ndrangheta tra Milano, Brianza e Como, oltre a rappresentanti di Cosa nostra e della camorra. Altrettanto avviene in Piemonte e in altre regioni. Nel nord Italia, in particolare, le mafie si muovono con le proprie società. In un’indagine, si è scoperto che la ‘ndrangheta ha sostanzialmente ‘comprato’ e fatto schiavo un ingegnere milanese”. “La corruzione è lo strumento di cui la mafie fanno uso, usato come un modello organizzativo ordinario”, ha sottolineato Cafiero de Raho.

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