Marcianise, è ai domiciliari ma va a Caivano: condannato figlio di affiliato al clan Belforte

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MARCIANISE – Condanna a un anno e otto mesi di reclusione per Francesco Buanno (nella foto), 37enne, figlio di Fabio, storico esponente del clan Belforte (deceduto). Il verdetto è arrivato venerdì al tribunale di Napoli Nord, dove il gip Pia Sordetti ha pronunciato la sentenza all’esito del rito abbreviato immediato. La vicenda trae origine dall’arresto avvenuto lo scorso giorno di Pasqua a Caivano. Buanno era accusato di essersi allontanato senza autorizzazione dalla propria abitazione, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa (in relazione alla condanna per la rapina alla pasticceria tra via De Santis e viale Europa), e di aver fornito false generalità ai carabinieri che lo avevano fermato durante un controllo.

Difeso dall’avvocato Pasquale Delisati di Santa Maria Capua Vetere, Buanno ha visto riconoscere la responsabilità per entrambi i capi d’imputazione contestati. La pena definitiva, ridotta grazie alla scelta del rito abbreviato, chiude il procedimento avviato a seguito del fermo
di Pasqua che aveva destato clamore nel territorio.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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