Il 25 maggio, la proprietà RedBird ha annunciato il licenziamento dell’amministratore delegato, del direttore sportivo, dell’allenatore e del responsabile scouting, azzerando di fatto l’intera area sportiva del Milan. L’intenzione iniziale era quella di ridefinire la struttura in tempi brevi, ma il piano si è scontrato con una realtà complessa, trasformando un progetto lineare in una serie di ostacoli e trattative fallite.
La ricerca del nuovo management è partita con difficoltà. Il club ha puntato con decisione su Andoni Iraola, ma il tecnico basco ha preferito un’offerta dal Liverpool. Successivamente, è tornato d’attualità il nome di Ralf Rangnick, ma le sue richieste di carta bianca totale sull’area sportiva e i tempi ristretti imposti dalla federazione austriaca hanno fatto saltare l’accordo.
Mentre la ricerca dei dirigenti proseguiva senza successo, con la valutazione di profili come Ramon Planes, sono stati sondati anche vari allenatori. Dopo aver considerato nomi come Mauricio Pochettino e Oliver Glasner, la scelta è ricaduta su Rúben Amorim, che ha convinto la proprietà e ha firmato il contratto, diventando il nuovo tecnico rossonero.
La nomina dell’allenatore, però, non ha risolto la situazione di stallo. Proprio quando sembrava fatta per l’arrivo dei dirigenti Marcus Krösche e Timmo Hardung dall’Eintracht Francoforte, l’operazione è saltata. Il club tedesco si è opposto alla liberazione dei suoi uomini senza un corposo indennizzo, che il Milan ha rifiutato di pagare, lasciando il nuovo allenatore senza un’area sportiva di riferimento.
Con l’avvicinarsi del raduno e il mercato bloccato, Cardinale ha quindi optato per una soluzione interna, meno onerosa e di più rapida attuazione. Il nuovo assetto è stato definito promuovendo figure già presenti in società: Massimo Calvelli ha assunto i compiti da amministratore delegato, Hendrik Almstadt è stato nominato direttore sportivo, Bobby Gardiner è diventato direttore della Football Intelligence e Donato Lomonte il nuovo capo scouting. Dopo un mese turbolento, il Milan ha trovato una nuova struttura, sebbene molto diversa da quella pianificata.





