Una serata che Pervis Estupinan difficilmente dimenticherà, ma per le ragioni sbagliate. La sua partita a San Siro si è trasformata in un vero e proprio calvario personale, culminato con la più dolorosa delle contestazioni: quella proveniente dai propri stessi tifosi. Una rottura plateale che ha lasciato un segno profondo sul giocatore e sollevato interrogativi sul suo futuro in maglia rossonera.
Il tecnico Ruben Amorim aveva sorpreso tutti confermando il terzino ecuadoriano nell’undici titolare. Una mossa interpretata come un tentativo di recuperare psicologicamente un giocatore apparso in calo nelle ultime uscite, un’iniezione di fiducia per scacciare le incertezze. Fin dai primi minuti, però, Estupinan è sembrato patire la pressione del palcoscenico, mostrando una timidezza e un’insicurezza che non sono passate inosservate.
La sua prestazione, fino a quel momento opaca ma senza gravi sbavature, ha avuto un crollo verticale intorno al minuto 34. In rapida successione, il laterale ha commesso due errori tecnici che hanno fatto infuriare il pubblico. Prima ha sbagliato un semplice passaggio in orizzontale a centrocampo, regalando una ripartenza pericolosa agli avversari, fortunatamente senza conseguenze.
Pochi istanti dopo, ricevuto nuovamente il pallone sulla fascia, ha tentato un controllo elementare che si è trasformato in un goffo inciampo, con la sfera che è rotolata docilmente in fallo laterale. È stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. Dagli spalti, inizialmente in modo sommesso e poi con sempre maggior veemenza, sono partiti fischi sonori e impietosi, indirizzati inequivocabilmente verso di lui a ogni tocco di palla.
Il giocatore ha accusato visibilmente il colpo. Da quel momento in poi, ha giocato con il terrore di sbagliare, limitandosi al compitino e rifugiandosi in passaggi semplici e prevedibili, spesso all’indietro. La sua spinta offensiva si è azzerata e l’espressione sul suo volto ha tradito tutto il suo sconforto. La fiducia che il suo allenatore aveva provato a infondergli si è sgretolata sotto il peso della contestazione.
L’episodio non è un fulmine a ciel sereno, ma l’apice di un periodo di forma deludente per l’ex giocatore di Villarreal e Brighton, dal quale la piazza si aspettava un rendimento ben diverso. La scelta di Amorim di puntare su di lui in una gara così delicata si è rivelata un azzardo che non ha pagato. All’intervallo, la sostituzione è apparsa inevitabile, un modo per proteggere il giocatore da ulteriori critiche e per restituire serenità alla squadra. Il futuro di Estupinan al Milan appare ora più incerto che mai.



