Con il secondo ciclo di Roberto Mancini, la Nazionale italiana ha intensificato la ricerca di talenti al di fuori della Serie A. La nuova strategia ha portato a un’apertura decisa verso i campionati esteri, includendo anche giocatori con doppio passaporto per ampliare le opzioni a disposizione del commissario tecnico.
Questa politica ha prodotto un risultato senza precedenti: tra i 34 atleti convocati per gli ultimi impegni figurano ben dieci giocatori che militano in club stranieri. Il raggiungimento della doppia cifra è avvenuto con la chiamata di Matteo Ruggeri, passato in estate dall’Atletico Madrid all’Aston Villa, in sostituzione dell’infortunato Federico Dimarco.
L’attuale gruppo azzurro mostra una forte influenza della Premier League, considerato il campionato più competitivo al mondo. Tra i protagonisti vi sono Riccardo Calafiori, reduce dalla vittoria del titolo con l’Arsenal, e Michael Kayode, punto fermo del Brentford. Si è aggiunto anche il diciottenne Wisdom Ahanor, acquistato dal Chelsea ma in forza al Crystal Palace.
La lista degli “inglesi” si allunga con Sandro Tonali, il cui trasferimento dal Newcastle al Tottenham ha superato i 100 milioni, e lo stesso Ruggeri, titolare nelle ultime uscite con l’Aston Villa. Oltre a loro, il ct continua a monitorare Raoul Palestra del Chelsea e Destiny Udogie, al Tottenham dal 2023. Anche Federico Chiesa è atteso al Liverpool a partire dal 2024, a conferma di una tendenza consolidata. Il capitano, Gianluigi Donnarumma, gioca invece in Francia con il Paris Saint-Germain dal 2021.
L’interesse della Nazionale non si limita all’Inghilterra. In Francia, il difensore Diego Coppola si è imposto come titolare nel Paris FC, dimostrando grande affidabilità. In Portogallo, il centrocampista Souleymane Doumbia è diventato un perno dello Sporting Lisbona, club che ha investito oltre 20 milioni per assicurarselo dal Venezia.
Nella seconda divisione tedesca, l’attaccante Franck Zoma sta vivendo una stagione prolifica con il Norimberga, proseguendo la sua crescita. Al Borussia Dortmund, invece, il difensore Gonçalo Inacio è stato fortemente voluto da Mancini, che punta sul suo valore nonostante un recente stop dovuto a una squalifica in Bundesliga.
Lo scouting per il futuro prosegue senza sosta. Tra i nomi sul taccuino del ct figurano Fabio Chiarodia, il cui percorso al Borussia Mönchengladbach è stato rallentato da un infortunio, e la coppia del Borussia Dortmund composta da Filippo Reggiani e Tommaso Mane. La ricerca di talenti azzurri fuori dai confini nazionali si preannuncia come una costante per costruire un’Italia sempre più forte.









