Orrore in Ucraina: civili torturati, dati alle fiamme e gettati nelle fosse comuni a Bucha

Macabra scoperta da parte delle autorità, dito puntato contro la brutalità delle truppe russe spedite da Putin

KIEV – Le autorità ucraine hanno trovato prove di gravi crimini di guerra da parte delle truppe russe nei sobborghi di Kiev e i corpi di decine di civili sono stati trovati per le strade di Irpin, Bucha e Hostomel dopo il ritiro delle forze russe. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consulente del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, paragonando le scene a un “film dell’orrore”. Arestovych ha riferito che alcune vittime hanno ricevuto spari alla testa e avevano le mani legate, e che alcuni corpi avevano segni di torture. Ha accusato le truppe russe di avere stuprato donne e provato a bruciarne i corpi. Arestovych ha promesso che le autorità ucraine indagheranno sui presunti crimini di guerra e rintracceranno i responsabili.

 “Sono scioccato dalle immagini inquietanti delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione liberata di Kiev”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, usando l’hashtag ‘Massacro di Bucha’. Bucha è una cittadina a nordovest di Kiev le cui immagini stanno facendo il giro del mondo: sono stati trovati per strada corpi di civili anche con mani legate. “L’Ue sta assistendo l’Ucraina e le ong nella raccolta delle prove necessarie per il perseguimento presso le Corti internazionali”, aggiunge Michel.

“Ulteriori sanzioni Ue e supporto sono in arrivo”. Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un post su Twitter in cui, riferendosi al “massacro di Bucha”, si dice “scioccato dalle immagini inquietanti delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione liberata di Kiev” e riferisce che “l’Ue sta assistendo l’Ucraina e le ong nella raccolta delle prove necessarie per il perseguimento presso le Corti internazionali”. Il post si conclude con l’esclamazione “Gloria all’Ucraina”, scritta in ucraino.

(La Presse)

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