Pd, Zingaretti: “Apriamo i circoli”. In Calabria è scontro sull’ipotesi primarie

L'obiettivo della prossima settimana, oltre che aumentare il numero di iscritti, è contrastare la Lega

Foto LaPresse - Mauro Ujetto in foto Nicola Zingaretti

ROMA – Speranza e solidarietà dai territori, da contrapporre a rabbia e odio che nascono dalla narrativa sovranista targata Matteo Salvini. Alle prese con le liste per le prossime regionali e la ferita ancora calda per la fuoriuscita dei renziani, il segretario dem Nicola Zingaretti annuncia ‘porte aperte’ dei circoli Pd. L’obiettivo della prossima settimana, oltre che aumentare il numero di iscritti, è contrastare la Lega attraverso “un’offerta di bella politica che può fare la differenza”.

La linea di Zingaretti

Da mercoledì 3 a domenica 6 ottobre le piazze di borghi e città si popoleranno di bandiere di partito per “incontrate persone, far tessere per le strade, ascoltare critiche e opinioni”. Sono questi i consigli di Zingaretti ai militanti. Se negli ultimi giorni è stato lui a firmare le tessere agli arrivi di politici di professione (Beatrice Lorenzin, Laura Boldrini e Serse Soverini), altrettanto deve avvenire con la gente comune, attraverso una campagna dal basso.

No alle scissioni

Zingaretti non lo dichiara apertamente, ma l’obiettivo è chiaro: contrastare la scissione renziana aprendo il partito a tutti gli stimoli che possano arrivare dall’esterno. “Invadeteci con le vostre idee, con le vostre cometenze e il vostro entusiasmo”, scrive il governatore del Lazio sull’Huffington Post.

Tensioni all’interno del Pd

In realtà, però, all’interno del Pd si affacciano diversi problemi, e proprio sulle realtà locali. In queste ore si stanno chiudendo le liste per il prossimo appuntamento elettorale in Umbria, il 27 ottobre. Il senatore dem Francesco Verducci denuncia l’esclusione di Carla Casciari, considerata troppo vicina all’ex governatrice Catiuscia Marini. Parlando di uno “spettacolo penoso” con liste disegnate secondo “una logica pianifica di epurazione” da parte della segreteria nazionale.

Le elezioni in Calabria

Per le successive elezioni in Calabria, che cadranno tra il 24 novembre e il 26 gennaio dell’anno prossimo, la partita è altrettanto delicata. Nel tentativo di arrivare a un ‘Patto civico’ con i pentastellati, basato proprio sul modello umbro, i dirigenti dem frenano all’ipotesi di primarie. Stefano Graziano, commissario dem per la Calabria, e Nicola Oddati, responsabile Mezzogiorno in segreteria nazionale, hanno scritto una lettera in cui bloccano le primarie perché “finirebbero con il dividere ulteriormente un partito già lacerato”, per di più commissariato dal Nazareno.

L’apertura dei circoli

I segretari di circolo e provinciali, quindi, vengono invitati a evitare inziative e manifestazioni contrarie alla linea nazionale. Una di queste, peraltro, dovrebbe tenersi venerdì 27 settembre a Catanzaro: nel cinema-teatro comunale, infatti, si dovrebbe tenere una raccolta firme proprio per caldeggiare le primarie.

(LaPresse/di Matteo Bosco Bortolaso)

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