Ponte Morandi, Toti: “Gli anni non appannano il dolore”

Foto Vince Paolo Gerace / LaPresse in foto Giovanni Toti

MILANO“Abbiamo ancora incisi nel cuore quei giorni, quell’apocalisse che si è abbattuta sulla nostra città, colpendo non solo Genova e la Liguria ma l’Italia intera. Una tragedia che ci ha lasciati senza respiro e svuotati. Non si può estinguere il dolore di chi ha perso un familiare, un amico, una persona cara, possiamo solo continuare a rimboccarci le maniche e avere la consolazione di sapere che quattro anni non sono trascorsi invano”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a 24 ore dall’anniversario del crollo del Ponte Morandi.

“Gli anni non appannano il dolore – aggiunge il presidente della Regione Liguria – ma danno una prospettiva al ricordo di quanto è successo prima, durante e dopo”. Rispetto al “prima” La “magistratura emetterà i suoi verdetti – afferma Toti – perché abbiamo bisogno che giustizia venga fatta e il crollo del ponte Morandi è stato un grande avvertimento su quanto non è stato fatto prima. Ci siamo cullati nell’idea che il progresso non avesse bisogno di manutenzione e ne abbiamo pagato un conto terribile, un conto che in futuro nessuno dovrà mai più pagare”.

Sul “durante – dice il Presidente – non ho mai avuto la sensazione, con Marco Bucci e tutti coloro che hanno lavorato con noi, che ci sia stato un solo momento di abbandono e di scoramento. Al dolore irrecuperabile per le vittime e per i loro familiari si è subito affiancato una volontà di riscossa feroce e ineliminabile. Se siamo riusciti in un’opera che sembrava impossibile, è perché l’orgoglio è stato più forte della frustrazione, la professionalità più del rancore, l’impegno più del logorio amministrativo”.(LaPresse)

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