La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo di Radu Dragusin. Il difensore rumeno classe 2002 torna in Serie A dopo l’esperienza in Premier League con il Tottenham, pronto a diventare un pilastro della nuova retroguardia viola. L’operazione è stata fortemente voluta dal direttore sportivo Fabio Paratici, che conosce il giocatore fin dai tempi della Juventus.
Il trasferimento si è concretizzato sulla base di un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro, con un obbligo di riscatto già fissato a 17,5 milioni. L’investimento complessivo per il club toscano ammonterà quindi a 19 milioni di euro, a testimonianza della grande fiducia riposta nel potenziale del centrale. “La Serie A ha un posto speciale nel mio cuore, è qui che è iniziato tutto. Sono felice di essere tornato”, ha dichiarato Dragusin nelle sue prime parole da giocatore della Fiorentina.
Il percorso del difensore è stato segnato da tappe significative. Lanciato proprio da Paratici nel settore giovanile della Juventus, ha trovato la sua consacrazione durante una stagione di altissimo livello con la maglia del Genoa. Le sue prestazioni avevano convinto il dirigente a portarlo con sé al Tottenham nel 2024, in un trasferimento che prometteva di lanciarlo nel calcio internazionale.
Tuttavia, la sua avventura inglese è stata sfortunata. Un grave infortunio al legamento crociato lo ha costretto a rimanere lontano dai campi per l’intera stagione 2025, limitando a 48 le sue presenze totali con la maglia degli Spurs, senza mai trovare la via del gol. Ora, completamente recuperato, Dragusin cerca il rilancio nel campionato che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.
Dal punto di vista tattico, il suo inserimento appare ideale per il progetto tecnico del nuovo allenatore Fabio Grosso. Il tecnico, che predilige un sistema di gioco basato sul 4-3-3, potrà contare su un centrale di piede destro che unisce una notevole fisicità a doti di aggressività e velocità. Dragusin è un difensore abile nell’anticipo e dominante nel gioco aereo, caratteristiche che lo rendono un profilo completo per una difesa moderna.
La sua esperienza, nonostante la giovane età, sarà preziosa per la Fiorentina. Pur essendo in grado di adattarsi a una difesa a tre, il suo ruolo naturale sarà quello di perno della linea a quattro. La sua capacità di impostare l’azione e la sua aggressività nel recupero palla saranno fondamentali per gli equilibri della squadra.
Anche in ottica di valutazione delle prestazioni, il suo profilo suscita grande interesse. Sebbene non sia un difensore tradizionalmente propenso al bonus, la sua titolarità quasi certa e la costanza di rendimento lo rendono un elemento molto affidabile. Potrà rivelarsi un fattore importante per chi punta su difensori dal voto sicuro. La sua quotazione iniziale è di 20 crediti nei listini specializzati, posizionandolo tra i difensori più costosi della rosa viola e suggerendo un investimento mirato, ideale come quarto slot del reparto, per una spesa che si aggira intorno al 2% del budget totale.














