Resa dei conti in Forza Italia, via 4 parlamentari

Resa dei conti in Forza Italia, via 4 parlamentari
Resa dei conti in Forza Italia, via 4 parlamentari

NAPOLI –

napoli (Renato Casella) La reazione degli esclusi dalle liste campane di Forza Italia per le Politiche non si è fatta attendere. Ieri mattina, in una conferenza stampa tenuta all’hotel Mediterraneo di Napoli, hanno annunciato ufficialmente il loro addio al partito (dopo le anticipazioni delle scorse ore) Domenico De Siano, Antonio Pentangelo, Marzia Ferraioli e Carlo Sarro. Tutti parlamentari uscenti ed esclusi. Una decisione motivata con “il silenzio delle scelte operate dai vertici di Fi”

“Noi abbiamo creduto fino all’ultimo di essere candidati, perché avevamo la parola del coordinatore nazionale Antonio Tajani. Invece il silenzio totale, anche adesso, dopo la consegna delle liste, nessuno che si sia degnato di darci una spiegazione”  spiega Antonio Pentangelo, coordinatore provinciale dei forzisti a Napoli, che ha raccontato come “l’unico messaggio ricevuto sia arrivato alle 19,59 di lunedì sera”

“Ci è stato comunicato che non c’erano posti nel proporzionale” aggiunge Pentangelo che però chiarisce: “Personalmente non ho mai chiesto un posto nel proporzionale, anzi. Avrei accettato, come ho anche ribadito al partito, una corsa all’uninominale. Ma il tema qui non è la ricandidatura. Perché noi l’avremmo anche accettata, ma con una motivazione che non è mai arrivata”

“È stata una vera e propria esecuzione” ha poi ribadito Pentangelo, che sul suo futuro ha aggiunto: “Non ho deciso ancora nulla. Adesso si apre una fase di riflessione e qualsiasi decisione prenderò la comunicherò in futuro. Quindi vorrei che non si facessero ipotesi al momento completamente campate in aria”. 

“In tutte le regioni si sono operate certe scelte perché questo tavolo ha operato non tenendo presenti gli interessi di una comunità, di un popolo legato a determinati valori, ma ha agito secondo altri interessi. Si è costruito una sorte di club e gli iscritti al club poi vengono scelti come candidati” ribadisce invece Sarro. “Non posso che essere grato a Berlusconi, grazie a Forza Italia ho guidato il partito in Campania e ho fatto il parlamentare per diverse legislature. Ma al tempo stesso devo riconoscere che Forza Italia è Berlusconi e, se si verificano queste cose, è perché Berlusconi ha ritenuto che potessero accadere” ha poi ribadito De Siano, coordinatore regionale degli azzurri per diversi anni, affiancato poche settimane fa dal commissario indicato da Roma Fulvio Martusciello

La replica è affidata al vicecommissario regionale Francesco Maria Rubano: “Forza Italia Campania è finalmente ‘decesarizzata’. Questo ci tranquillizza sui risultati delle prossime politiche. L’uscita dei pochi parlamentari riconducibili ai Cesaro libera energie e spazi nuovi. Un partito ‘decesarizzato’ come già avvenuto alle comunali a Napoli può solo che vincere in Campania”.

L’annuncio di ieri è l’epilogo di una lotta per la supremazia nel partito in Campania iniziata da anni e che inizialmente ha visto come protagonisti anche i Cesaro, non a caso citati da Rubano. Il padre Luigi, parlamentare uscente, non è stato riproposto, mentre il figlio Armando si è da tempo allontanato dal partito, in seguito alla mancata ricandidatura alla Regione, peraltro favorita dal “fuoco amico” dell’alleato Matteo Salvini. Le candidature alle Politiche hanno “risparmiato”, invece, la corrente di Martusciello: il commissario ha portato a casa le candidature del suo braccio destro Franco Silvestro (secondo in lista al Senato in Campania 2) e del capogruppo in consiglio regionale Annarita Patriarca (in seconda posizione nel plurinominale per la Camera nel collegio Napoli 1 e in quarta nel Napoli 2).

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