Riaprono le discoteche ma senza balli: solo per cene e aperitivi

Potrebbero anche trasformarsi in hub per vaccinazioni

Foto LaPresse

“Solo per cene, aperitivi e cocktail e niente balli”. Sembra un assurdo ma è così che potranno riaprire i locali da ballo, nel rispetto delle norme di sicurezza ma mortificando la loro vera natura. E addirittura potrebbero trasformarsi in hub per la vaccinazione dei giovani. Il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha inviato alle Regioni e al Cts un protocollo sperimentale di Silb Fipe per “le valutazioni di competenza per la riapertura in sicurezza del settore dell’intrattenimento danzante nella piena compatibilità con la tutela della salute di utenti e lavoratori”.

Il sindacato in allarme

Ma il sindacato dei locali da ballo non ci sta: “Le prossime 24 ore saranno decisive perché potrebbe arrivare il parere del Cts” si legge in una nota. Intanto si attendono i due eventi-test da praticare in due zone diverse dell’Italia: al ‘Praja’ di Gallipoli e al ‘Fabrique’ di Milano slittati dal 5 al 12 giugno.

L’email

Per ora Francesco Paolo Figliuolo ha inoltrato a tecnici e Regioni in una email la richiesta di “valutare il protocollo che prevede l’obbligo di mascherina ma non di distanziamento” oltre a quella di trasformare le discoteche in hub vaccinali per i giovani, esperimento già in essere presso il Globo di Borgo Vercelli e il Polaris di Carate Brianza, chiedendo la “disponibilità degli utenti del settore stesso a poter contribuire attivamente alla campagna vaccinale nazionale anti Covid, con un’attenzione dedicata al settore giovanile”.

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