Rifiuti elettronici, allarme Campania

NAPOLI – La Campania si posiziona all’ultimo posto in Italia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti provenienti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), come riportato nel Rapporto Annuale 2022 del Centro di Coordinamento RAEE. Nel 2021, i sistemi collettivi dei produttori di AEE hanno correttamente avviato al riciclo poco più di 361.000 tonnellate di RAEE in Italia. Tuttavia, per la prima volta dopo otto anni di costante crescita, si è registrata una diminuzione del 6,2% nella raccolta di tutti i tipi di rifiuti tecnologici.
Tra le regioni del Nord, la Liguria ha avuto la contrazione più contenuta (-5,7%), mentre la Valle d’Aosta ha avuto la peggiore performance, con una diminuzione del 15,1% rispetto al 2021.

Il Piemonte, con 5,78 kg per abitante, ha ancora una volta la raccolta pro capite più bassa tra le regioni del Nord, ma ha registrato una delle diminuzioni più contenute (-4,8%). La Liguria è al secondo posto nella macroarea con 8,3 kg per abitante, seguita dal Trentino Alto Adige al terzo posto con 7,69 kg per abitante. Al Centro, la raccolta si è fermata a 80.682 tonnellate, registrando una diminuzione del 6,3% rispetto al 2021. Umbria (-12,1%) e Marche (-7,4%) hanno avuto i risultati peggiori, mentre il Lazio, con una diminuzione del 5,3%, è la regione con la diminuzione più contenuta, riuscendo così a superare la Toscana nella classifica dei volumi complessivi raccolti. L’Umbria si posiziona all’ultimo posto con meno di 5.000 tonnellate avviate al riciclo. Nonostante una diminuzione del 5,4% rispetto al 2021, la Toscana conferma la sua leadership nell’area e si classifica quarta nella classifica delle prime dieci regioni più virtuose a livello nazionale.

Al Sud si registra la diminuzione più contenuta (-1,1%), grazie alle performance positive a livello nazionale ottenute dalla Sicilia (+4,7%) e dalla Puglia (+2,7%). I volumi di raccolta delle altre regioni sono invece in diminuzione, tra il -1,4% della Sardegna e il -11,4% della Basilicata. Ancora una volta la Campania all’ultimo posto con una raccolta pro capite di 3,41 kg e una diminuzione del 5,9%. La seconda peggiore diminuzione nell’area.
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