La Roma di Gian Piero Gasperini ha continuato la sua marcia inarrestabile in questo avvio di campionato, espugnando il campo del Lecce con un perentorio 4-0. Nella seconda giornata di Serie A, i giallorossi hanno dominato la sfida sin dai primi minuti, mettendo in mostra un gioco offensivo devastante. Per i salentini di Di Francesco, partiti anche loro con una vittoria, è stata una serata da dimenticare.
La partita si è sbloccata dopo appena quattro minuti. Un errore in fase di gestione del pallone da parte di Gaspar ha spalancato la porta a Donyell Malen, che si è dimostrato implacabile e ha portato in vantaggio i suoi. La pressione della Roma non si è attenuata e, dopo un’occasione sfiorata da Dybala, i capitolini hanno raddoppiato al 22′. Wesley è arrivato sul fondo e ha servito un assist perfetto per l’attaccante olandese, autore di un tocco morbido che ha scavalcato Falcone per la sua doppietta personale.
Il monologo giallorosso è proseguito senza sosta. Al 25′ è arrivato anche il tris firmato da Matías Soulé. L’argentino ha ricevuto palla da Malen, la sua prima conclusione è stata respinta dal portiere del Lecce, ma sulla ribattuta non ha perdonato, siglando il 3-0. Il Lecce ha provato a reagire al 38′ con Geubbels, lanciato in profondità da Pierotti, ma Svilar si è superato con un’uscita tempestiva. Prima dell’intervallo, Malen ha avuto la palla per la tripletta, ma la sua conclusione è terminata a lato.
Nella ripresa, il copione non è cambiato, con Malen ancora alla ricerca del terzo gol personale. L’occasione più grande per i padroni di casa è arrivata al 61′, quando, sugli sviluppi di una palla inattiva, un rimpallo ha mandato il pallone a sbattere sul palo. Sulla linea di porta, Hermoso è stato provvidenziale a salvare il risultato e a mantenere inviolata la porta di Svilar.
Poco dopo, la Roma ha sfiorato il poker con Dybala, che ha incredibilmente calciato alto da posizione ravvicinatissima su un grande assist del neo-entrato Mora. È stato proprio Rodrigo Mora a chiudere definitivamente i conti al 65′. Servito da un’incursione offensiva di Mancini, il giovane attaccante ha dovuto solo appoggiare il pallone in rete per il definitivo 4-0, siglando la sua prima rete nel campionato italiano.





