Samsung, la Corte suprema della Sud Corea ordina un nuovo processo per l’erede

Annullata la sentenza della Corte d'Appello

Samsung (Photo by Jung Yeon-je / AFP)

SEUL – La Corte suprema della Corea del Sud ha ordinato un nuovo processo per l’erede Samsung, Lee Jae-yong. Che è stato condannato per reati tra cui corruzione e appropriazione indebita in relazione allo scandalo che ha portato alla caduta dell’ex presidente Park Geun-hye. Lee era stato condannato a cinque anni di carcere nel 2017. Ma era stato poi rilasciato un anno dopo, perché una corte d’appello aveva respinto la maggior parte dei suoi capi di imputazione per corruzione e gli aveva sospeso la pena. La Corte Suprema ha annullato la decisione e ha ordinato un nuovo processo.

La Samsung cerca alternative alle forniture giapponesi

La sudcoreana Samsung Electronics sta cercando alternative ai fornitori giapponesi di alcuni materiali chiave per le sue produzioni. Vista l’aspra disputa commerciale che vede opposte Seul e Tokyo. Il governo nipponico ha infatti imposto restrizioni alle esportazioni di prodotti chimici. Utilizzati poi per la produzione di chip e la scorsa settimana i due Paesi si sono rimossi a vicenda dalle rispettive “liste bianche” di partner commerciali fidati. In questo quadro, un portavoce di Samsung ha infatti dichiarato all’agenzia AFP che l’azienda sta “cercando modi per diversificare” le forniture di materiali e componenti. Smentendo però le ricostruzioni dei media sudcoreani secondo cui avrebbe deciso di rimpiazzare tutti i materiali e i prodotti chimici di provenienza giapponese normalmente utilizzati per la produzione di chip con prodotti coreani o esteri.

(LaPresse)

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