Scotto aggredito al grido: “Duce, duce… Anna Frank sei finita al forno”

"Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta 'Anna Frank sei finita nel forno', mi giro: 'Ragazzi basta!', si mettono a urlare: "Duce, duce ....."

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse01-07-2017 RomaPoliticaPiazza SS Apostoli. Giuliano Pisapia presenta "Insieme"Nella foto Arturo ScottoPhoto Fabio Cimaglia / LaPresse01-07-2017 Roma (Italy)PoliticPiazza SS Apostoli. "Insieme" with Giuliano PisapiaIn the pic Arturo Scotto

ROMA – “Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta ‘Anna Frank sei finita nel forno’, mi giro: ‘Ragazzi basta!’, si mettono a urlare: “Duce, duce …..” con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare: “Basta!!!!” e boum si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono”. E’ il racconto che Elsa Bertholet, moglie di Arturo Scotto (esponente di Articolo Uno) affida a Facebook dopo l’aggressione di ieri sera a Venezia. “Ora in un bar meraviglioso nel ghetto. Bella Venezia. Buon anno antifascista a tutti!” conclude.

Lo sfogo di Scotto

“Ci sono alcuni gruppetti che hanno deciso di rovinare la festa” di Capodanno. Così Arturo Scotto commenta, ai microfoni del Tg3, quanto accaduto ieri in piazza San Marco a Venezia, dove è stato aggredito da un gruppo di ragazzi che gridavano “Duce.. Duce…” e “Anna Frank sei finita nel forno’. “Mi hanno sferrato un cazzotto e altri tre, poi si sono coperti il volto e hanno pestato un ragazzo veneziano che era intervenuto per difendermi, per poi scappare come vigliacchi – racconta – Ho sporto una denuncia dettagliata e ho fatto appello alle autorità giudiziarie perché verifichino immediatamente. Credo che non sia difficile identificare i colpevoli e assicurarli alla giustizia”.

LaPresse

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