Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner ha consolidato la sua leadership nel ranking mondiale ATP. L’atleta italiano ha accumulato un margine di punti considerevole sul suo primo inseguitore, Alexander Zverev, garantendosi la permanenza in vetta per un periodo prolungato.
Questa stabilità permette a Sinner di spostare l’attenzione su nuovi traguardi storici. Con la certezza di rimanere numero 1 almeno fino alla conclusione degli US Open, il suo prossimo obiettivo è scalare la classifica dei tennisti con più settimane trascorse al vertice del circuito maschile.
Nel mirino dell’italiano ci sono due leggende del tennis: Andre Agassi e Bjorn Borg. L’americano ha totalizzato 101 settimane da numero 1, mentre lo svedese si è fermato a 109. Un traguardo che, data la continuità di rendimento di Sinner, appare raggiungibile nel medio termine.
Entrare in questa élite significa iscrivere il proprio nome accanto ai più grandi di sempre. La classifica all-time è dominata da Novak Djokovic, quasi irraggiungibile con le sue 428 settimane in cima al mondo, un record che equivale a oltre otto anni da leader del ranking.
Alle spalle del serbo si trova Roger Federer, con 310 settimane totali, di cui 237 consecutive tra il 2004 e il 2008, un primato di continuità che appare difficilmente battibile. La top 5 storica è completata da altre icone come Pete Sampras, Ivan Lendl e Jimmy Connors, che hanno definito intere epoche del tennis.
Anche Rafael Nadal, con 209 settimane, fa parte di questo club esclusivo, un risultato notevole ottenuto nonostante la storica rivalità con Federer e Djokovic. Sinner si sta ora inserendo in queste dinamiche, costruendo il proprio percorso tra i giganti di questo sport.
Il percorso di Sinner è già tracciato per le prossime settimane. La permanenza garantita in prima posizione gli consentirà di aumentare il suo bottino e di avvicinarsi progressivamente alla top 10 di tutti i tempi. Questa costanza di risultati ha permesso all’italiano di creare un solco rispetto ai diretti rivali.
Il superamento della soglia delle 100 settimane al vertice, un’impresa riuscita solo a nove tennisti dall’introduzione della classifica computerizzata nel 1973, non è più un’utopia. Per Sinner, è diventato un obiettivo concreto da raggiungere per consolidare ulteriormente il suo status nella storia del tennis.




