Stadio Milano, Pillon:”Nuovo impianto necessario ma la città è divisa sulla soluzione”

Prosegue con i suoi tempi l'iter che dovrebbe portare Inter e Milan a dotarsi di un nuovo stadio, al posto dell'attuale Meazza.

Foto Piero Cruciatti / LaPresse 23/05/21 - Milano, Italia Sport, Calcio Inter vs Udinese - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2020-2021 - Stadio San Siro Nella foto: Tifosi dell’Inter Photo Piero Cruciatti / LaPresse 23/05/21 - Milan, Italy Sport, Soccer Inter vs Udinese _ Italian Seria A Football Championship 2020-2021 at San Siro Stadium In the photo: Inter supporters

Prosegue con i suoi tempi l’iter che dovrebbe portare Inter e Milan a dotarsi di un nuovo stadio, al posto dell’attuale Meazza. Oggi nella sede del Comune di Milano è stata presentata la relazione finale del Dibattito pubblico che si è svolto in questi mesi da parte del Coordinatore Andrea Pillon. Il resoconto è già stato stato inviato all’Amministrazione Comunale e contestualmente alla Commissione Nazionale Dibattito Pubblico. Ora i due club hanno 60 giorni di tempo per presentare un dossier di progetto. “E’ emersa una generale condivisione che i club abbiano bisogno di uno stadio di proprietà, moderno e al passo con i tempi. Anche se resta forte il sentimento legato alla storia del Meazza”, ha dichiarato Pillon che già la prossima settimana, il 24 novembre, presenterà la relazione in commissione consigliare. “Non abbiamo fatto sconti sui nodi più spinosi, a partire da quello della demolizione e del rifacimento dello stadio”, ha aggiunto l’assessore del Comune di Milano Gaia Romani. “Abbiamo ascoltato e cercato di accogliere tutte le istanze”, ha aggiunto.

Dal confronto pubblico è emersa la consapevolezza che sia necessario intervenire sullo stadio e riqualificare l’area circostante. Allo stesso tempo però “spaventa la gestione dei cantieri e i cittadini chiedono venga risolta la questione del verde e la vicinanza delle case”. “Anche se ci si divide sulle soluzioni – ribadisce Pillon – mi pare ci sia un generale consenso sul fatto che è necessario intervenire e che le squadre sono legittimate a chiedere una riqualificazione del proprio stadio perché ne hanno bisogno”. “Il Comune per leggere tutto ha due mesi, ma secondo me per le interlocuzioni che ho avuto fino ad adesso, poi decideranno loro, in un mese potrebbero presentare il dossier. Dipende da loro. So però che hanno una certa fretta e gli uffici stanno lavorando alacremente su questo progetto, quindi penso che non avranno bisogno di due mesi”, ha sottolineato ancora Pillon.

Inter e Milan sono state rappresentate, nel corso del dibattito pubblico, da Mark Van Huuksloot (Responsabile operativo, FC Internazionale Milano S.p.A.) e da Giuseppe Bonomi (Advisor AC Milan S.p.A.). Proprio quest’ultimo lasciando la sala dopo la presentazione della relazione ha detto: “Si può contestare il merito della nostra proposta, ma non il livello di approfondimento. Noi ci siamo messi in una fase di attesa e come si diceva poco fa tra poco si aprirà sulla base della lettura della relazione, un confronto con il Comune che dovrà sfociare nelle determinazioni conclusive”. Sulle tempistiche in cui si possa concludere l’iter con il Comune, un aspetto fondamentale per i due club, Bonomi è stato chiaro: “Il più in fretta possibile”. Nella sua relazione, Pillon ha ricordato come i due club nel corso del dibattito hanno spiegato più volte il perché non ritengono percorribile l’ipotesi ristrutturazione del Meazza. Sul discorso capienza stadio (ridotto dagli attuali 75mila a circa 65/68), invece, c’è stata da parte dei club una rassicurazione che i prezzi dei biglietti popolari e degli abbonamenti non dovrebbero aumentare.

Mentre all’interno veniva presentata alla stampa la relazione, all’esterno di Palazzo Marino uno sparuto gruppo di cittadini si è riunito per protestare contro il progetto. Presente anche il capogruppo dei Verdi in Comune Carlo Monguzzi, tra i più attivi oppositori al progetto e che al suo collo aveva un cartello con la scritta ‘Vergogna’. “Abbiamo sentito la relazione, sono le solite palle perché l’abbattimento di San Siro sono 210mila tonnellate di disastro ambientale”, ha detto Monguzzi a LaPresse. La realtà è che “il 99% della cittadinanza ha detto molto chiaramente che il Meazza non va abbattuto, che va ristrutturato e che intorno vanno fatti i servizi per i cittadini”. Infine Monguzzi si è detto scettico che il progetto del nuovo stadio possa andare in porto dopo il dibattito in Consiglio Comunale. “In Consiglio c’è ormai una maggioranza molto forte contro questo progetto, che penso non avrà alcuna possibilità di andare avanti”, ha concluso Monguzzi.

Di Antonio Martelli

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