Stop alla plastica usa e getta, da oggi vietate produzione e vendita

Multe salate per i trasgressori. Deroga per le scorte già in magazzino

Da oggi vietate la produzione e la vendita nel nostro Paese della plastica usa e getta. Lo si legge nel decreto legislativo 196, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 30 novembre scorso che impone “il divieto di uso della plastica monouso, non compostabile e biodegradabile”, secondo la direttiva Single Use Plastic (Sup) del 2019 con la quale l’Europa impone di ridurne l’impatto ambientale.

Le sanzioni

Per quanti trasgrediranno previste multe salate da 2.500 a 25mila euro. L’obiettivo è quello di“promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili”. Oltre alla promozione “dell’uso di plastica riciclata idonea al diretto contatto alimentare nelle bottiglie per bevande”. Si stima che la plastica presente ad oggi negli oceani si aggiri tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate, la cui la metà sia composta proprio dall’usa e getta come piatti e bicchieri di plastica, bastoncini per le orecchie, cannucce, aste per sostegno dei palloncini, contenitori e bicchieri per alimenti e bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi, oltre agli attrezzi da pesca che la contengono. Fuori dal commercio anche tutti quei prodotti in plastica oxo-degradabile, ovvero quelle “materie plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in micro frammenti”.

I tempi

Entro il prossimo anno il ministero della Transizione ecologica sarà tenuto ad indicare con un decreto “i criteri ambientali minimi per i servizi di ristorazione, con e senza l’installazione di macchine distributrici di alimenti, bevande e acqua, nonché i criteri ambientali minimi per l’organizzazione di eventi e produzioni cinematografiche e televisive”. Comunque, il nuovo decreto dà la possibilità “ad esercizi commerciali, produttori ed esercenti di esaurire le scorte di magazzino”, solo in caso di “comprovata effettiva immissione sul mercato in data antecedente al 14 gennaio 2022”.

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