L’attaccante dell’Iran, Mehdi Taremi, ha parlato alla vigilia dell’esordio al Mondiale, poco dopo essere entrato con la sua nazionale negli Stati Uniti. Il clima attorno alla squadra è apparso fin da subito carico di tensioni, ma il giocatore ha voluto lanciare un messaggio di unione, sottolineando la necessità di separare sport e politica.
“Si dice sempre che, una volta entrati nel paese ospitante, si dovrebbe percepire un’atmosfera di cordialità. Forse è una mia impressione, ma in questo momento non la sento”, ha ammesso il centravanti. “Lo sport ha a che fare con il rispetto e la pace. La Coppa del Mondo può promuovere questi sentimenti e spingere per un mondo libero da conflitti, non solo per l’Iran”. Taremi ha aggiunto che ogni nazione ospitante deve rispettare i regolamenti FIFA e preservare i principi sportivi.
Nonostante le difficoltà logistiche e le pressioni esterne, la squadra iraniana è rimasta concentrata sul campo. “Quando ci alleniamo, facciamo tutto normalmente. Restiamo focalizzati sul calcio”, ha spiegato l’attaccante. “Vogliamo trasmettere un messaggio di pace attraverso il nostro gioco e la nostra cultura. Il nostro popolo è orgoglioso di noi e ora dobbiamo dare loro qualche gioia vincendo le partite”.
Sul piano sportivo, l’ambizione non manca. L’Iran si presenterà come un collettivo solido, non un insieme di individualità. “Nel nostro girone ogni partita sarà difficile. Rispettiamo avversari come Belgio, Egitto e Nuova Zelanda”, ha affermato Taremi. “Sappiamo che se faremo le cose per bene, potremo giocarci le nostre carte e ottenere un risultato storico per il calcio iraniano”.
L’ex attaccante dell’Inter ha poi tracciato un bilancio della sua stagione in Grecia con la maglia dell’Olympiacos. “È stato un periodo positivo. Vivere in Grecia è piacevole, mi sento a mio agio. All’Olympiacos ho vissuto una buona esperienza che mi ha aiutato a continuare il mio sviluppo come calciatore, anche a 33 anni”.
Infine, un pensiero per il suo passato nerazzurro, un’esperienza conclusa con più ombre che luci. “Nel calcio non va tutto come vorremmo”, ha commentato, “ma l’Inter sarà sempre un club speciale per me”. L’attaccante ha rivelato di seguire ancora la squadra e di essere felice per i recenti successi. “Non ho mai smesso di seguirli, le coppe vinte sono meritate. Sono ancora in contatto con molti ex compagni, che considero amici”. Nessun rimpianto per la Champions sfiorata o i trofei mancati: “L’esperienza non me la toglie nessuno. E anche questo Mondiale, nonostante tutto, sarà unico”.




