Tra Kim Jong-Un e guerra dei dazi, le grane di Trump con le presidenziali all’orizzonte

Trump è intenzionato a riprovarci, vuole il bis. E i democrat potrebbero far leva sul caos in politica estera messo in atto proprio da The Donald per batterlo

US President Donald Trump addresses the 2019 graduation ceremony at the United States Air Force Academy May 30, 2019, in Colorado Springs, Colorado. (Photo by Chet Strange / AFP)

Da un lato la Corea del Nord, dall’altro la Cina. Gestire entrambi i casi per gli Usa di Trump si sta rivelando più complicato del previsto.

Nel primo caso a mischiare le carte è stata la decisione di Kim Jong-un di eliminare
Kim Hyok-chol perché avrebbe gestito male proprio il vertice tra la Corea l’inquilino della Casa bianca.

Un gesto del genere evidentemente condizionerà i futuri approcci degli Usa con gli asiatici. Intanto Mike Pompeo prende tempo: “Abbiamo ricevuto questa informazione e faremo del nostro meglio per verificarla”, ha affermato a Berlino il segretario di Stato americano.

L’altro fronte, quello cinese, è rappresentato dal braccio di ferro con Huawei. Continua lo scontro con la multinazionale. Ad inasprire gli animi ci sta pensando la guerra dei dazi: alle misure annunciate da Washington, la Cina ha risposto annunciando analoghi provvedimenti.

Il tutto a meno di un anno dalle presidenziali. Trump è intenzionato a riprovarci, vuole il bis. E i democrat potrebbero far leva sul caos in politica estera messo in atto proprio da The Donald per batterlo.

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