Treviso: un ecovillaggio per l’inclusione sociale

45
Agricoltura inclusiva
Agricoltura inclusiva

Nel comune di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso, è sorto il “Villaggio Godega4Autism”, il primo esempio in Europa di cohousing dedicato a giovani nello spettro autistico.

L’idea si è dimostrata vincente: creare una vera e propria comunità dove i ragazzi vivono insieme alle loro famiglie, a educatori e terapeuti. La vita quotidiana è scandita da una routine che unisce le normali attività domestiche a percorsi di crescita e lavoro.

Molti giovani hanno trovato una vocazione professionale legata al territorio. Jacopo, Giampietro e Ottavio sono diventati maestri pasticcieri e hanno aperto una bottega che rifornisce i locali della zona. Giorgio e Maria, invece, si sono specializzati come agricoltori, curando i due ettari di terreni coltivabili del villaggio, dove producono ortaggi e frutta.

L’obiettivo è creare un futuro sostenibile per queste famiglie. Mario Paganessi, direttore della Fondazione “Oltre Il Labirinto” che guida l’iniziativa, ha spiegato: «Vogliamo far sì che il villaggio diventi il fulcro di una comunità allargata, in cui ciascuna famiglia possa guardare al futuro, uscendo dalla logica dell’emergenza e della stretta dipendenza dal servizio pubblico».

Oltre al lavoro, i 25 ragazzi residenti svolgono attività sportive, musicali e artistiche. Giovani che in passato faticavano a gestire i rumori o il contatto con gli altri, oggi fanno parte di band musicali che si esibiscono con successo nel territorio circostante.

Lo scopo finale del progetto è quello di costruire le competenze e le condizioni psicofisiche necessarie per affrontare una vita normale e indipendente. La vita comunitaria si è rivelata fondamentale per preparare i ragazzi a un futuro autonomo, anche al di fuori del villaggio.

Il successo di questo modello è stato tale da essere replicato in altre aree. A Feletto Umberto, in provincia di Udine, sorgerà il “Villaggio Enzo Cainero”, un complesso analogo che, una volta completato nel 2028, ospiterà circa 60 persone tra residenti, famiglie e operatori di supporto, con ambulatori e servizi integrati.

Anche in Trentino, a Coredo in Val di Non, è già attiva la “Casa per l’autismo Sebastiano”. Gestita dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, funziona come una comunità flessibile che offre servizi residenziali, laboratori diurni e soggiorni temporanei di sollievo per supportare le famiglie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome