Turismo a Caserta, il tavolo per la svolta e l’appello dei commercianti

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Il tavolo del turismo a Caserta e l’appello degli esercenti Vitaliano e Chiara Cicia
Il tavolo del turismo a Caserta e l’appello degli esercenti Vitaliano e Chiara Cicia

CASERTA – Per potenziare il turismo in città si è svolto un tavolo tecnico con la commissaria e i rappresentanti di associazioni, università e Reggia. L’incontro è stato l’occasione per riprendere un confronto sulle strategie di sviluppo turistico del capoluogo e discutere delle modalità di impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno. Il boom degli arrivi grazie ai concerti è un buon segnale. Ora bisogna rendere stabile il comparto. Ad esempio, si potrebbero usare quelle risorse: per montare installazioni artistiche in centro.

Lo spiegano bene i gestori del risto pub Civita’s in via Franco Ferrante. “Non è solo il forte caldo a fermare i turisti – spiega Vitaliano Cicia, chef e titolare del locale – camminano come fantasmi nelle ore di punta e si vedono molto meno in strada. Sfilano in una lingua d’ombra nel vicolo. A ora di pranzo pure la domenica la strada è morta. Per ore non si vedono persone. Si preferisce andare al mare, o in piscina”.

Poi scende nei dettagli: “Il centro storico è uno scheletro di stradine, senza alcun incentivo. Serve addobbare il centro anche creando percorsi d’ombra, abbellirlo con installazioni. Faccio un esempio, ho visto in altre città usare vecchie reti da pesca abbandonate per rendere i vicoli attrattivi, anche per famiglie con bambini. Ma è solo un esempio. Si potrebbero usare anche delle reti per raccogliere le olive. Ogni stratagemma potrebbe essere quello giusto per attirare turisti e passanti. L’ho visto fare in altri borghi storici come Ibiza”.

Gli fa eco la sorella, Chiara Cicia: “A Pontelatone ho visto tanti ombrelli nel centro storico. Anche quella installazione è molto particolare e interessante. Tutti quei colori attirerebbero anche i bambini. Sono iniziative che alimentano anche il senso di appartenenza a un territorio. Insomma lo identificano e lo rendono unico e inimitabile. Tutto questo a Caserta manca. Le strade e i vicoli sono anonimi. I turisti così non sono incentivati a fare una passeggiata in centro. E il caldo anomalo degli ultimi giorni è stato il colpo di grazia. Servirebbe pensare a installazioni artistiche, uno stratagemma per attirare le persone in centro.

Non solo. L’irregolarità del manto stradale non aiuta. Spesso ci sono avvallamenti e buche, che sono ostacoli per chi passeggia in centro. Il caldo forte influisce molto. L’altra mattina una donna uscita dalla Reggia è caduta per il forte caldo”.

Servono più servizi per fare in modo che Caserta viva di turismo al di là della Reggia e degli eventi.

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