Froome si prende il Giro, nella passerella di Roma la vittoria di Bennet e le polemiche per le buche

Ciclismo, l'ultima tappa della corsa rosa e la figuraccia della Capitale

ROMA (Mariano Paolozzi) – Una passerella nella storia. Oggi Chris Froome non ha avuto bisogno di mulinare come suo solito. Per il ‘kenyota bianco’ una semplice passerella per le strade della città eterna a bordo di una bici tutta rosa fatta preparare, con tanto di dedica, dalla Pinarello. Si è concluso il Giro d’Italia della storia e i protagonisti sono stati tanti. Su tutti, il campione britannico, protagonista di un’impresa d’altri tempi. Da Gerusalemme a Roma, queste tre settimane hanno regalato agli appassionati di tutto il mondo emozioni che non si provavano da tempo. La maglia rosa va per la prima volta sulle spalle di Froome. L’ultima tappa la vince Sam Bennet, beffando Elia Viviani nel testa a testa della volata. C’è spazio anche per le polemiche: il manto stradale di Roma si è rivelato inadeguato. Le troppe buche e le proteste senza fine dei corridori hanno costretto l’organizzazione ad accorciare la tappa. In ogni caso, l’edizione 101 del Giro rimarrà nella storia.

Dalla sorpresa Yates all’impresa di Froome

L’edizione 101 del Giro d’Italia, come detto, ha regalato emozioni come non si vedevano da tempo. A sorpresa e per un lungo periodo, la magia rosa era finita sulle spalle di un outsider, il britannico del team Mitchelton-Scott Simon Yates. Nelle prime due settimane gli altri favoriti, da Dumoulin a Fabio Aru, da Froome al compagno di squadra e capitano di Yates Eseteban Chaves, non sembravano avere né la brillantezza né la fame per conquistare la vittoria. Le gambe del britannico giravano che è una meraviglia. Nella cronometro di Rovereto, la cosiddetta ‘tappa spartiacque’ che avrebbe dovuto vedere Dumoulin conquistare il primato in generale, il ribaltone non è arrivato. Sembrava che il Giro dovesse andare all’outsider. Ma il ciclismo riserva sempre sorprese. Siamo alla 19a tappa, forse la più dura di tutte. Sul Colle delle Finestre, nel tratto in sterrato, va in scena l’impresa leggendaria del campione. Uno, due e tre: Chris Froome accelera e ammazza il giro. ‘Un uomo solo al comando’ per più di 80 km: Yates in crisi nera, Dumoulin staccato e Aru addirittura ritirato.

La tappa di oggi

La 21a tappa era ritagliata sulla spalle dei velocisti e per permettere alla maglia rosa di sfilare trionfalmente per le strade di Roma. L’insolito arrivo nella capitale fa il paio con la prima e storica partenza di una grande corsa fuori dall’Europa, con la cronometro di Gerusalemme. Ad aver la meglio nel circuito di 11,5 km ripetuto per 10 volte è stato Sam Bennet. Non è proprio partito, invece, Thibaut Pinot, ritiratosi oggi dopo la crisi nera di ieri.

La figuraccia delle buche capitoline

Dopo le lamentale di tanti corridori per la pericolosità del percorso, troppe le buche, su direttiva dell’organizzazione la tappa è stata accorciata. Radiocorsa ha informato ufficialmente che il tempo ufficiale, che servirà poi a stilare la classifica generale finale, verrà preso dopo il terzo passaggio. Aboliti dunque i due traguardi volanti. Non proprio una bella figura per Roma.

 

Classifica Generale:

1. Chris Froome

2. Tom Dumoulin +46”

3. Miguel Angel Lopez Moreno +4’57”

4. Richard Carapaz +5’44”

5. Domenico Pozzovivo +8’03”

 

 

 

 

 

 

 

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