Veneto: nuovo progetto per proteggere il litorale

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Resilienza costiera
Resilienza costiera

La Regione del Veneto ha dato il via al progetto internazionale “Corral” (CO-creating Regenerative and Resilient coastAL futures), un’azione strategica per la tutela del litorale veneto, della Laguna e del Delta del Po. L’iniziativa, inserita nel più ampio programma di ricerca e innovazione Horizon Europe, affronterà le sfide poste dall’innalzamento del livello del mare attraverso l’impiego di tecnologie avanzate e soluzioni basate sulla natura.

Il progetto vedrà la Regione collaborare strettamente con l’Università Iuav di Venezia e altri 28 partner europei. La Commissione Europea ha stanziato per il territorio regionale risorse per circa 270mila euro, che saranno gestite dalla direzione Ambiente e Transizione Ecologica. Questi fondi saranno cruciali per implementare sistemi di monitoraggio all’avanguardia e per realizzare interventi mirati a contrastare l’erosione costiera e la risalita del cuneo salino, due fenomeni che minacciano gravemente l’equilibrio ecologico e le attività umane.

Le attività si concentreranno in particolare sulla Laguna Nord e sull’area del Delta del Po. Queste zone sono state identificate come siti pilota prioritari, dove verranno testati e sviluppati modelli innovativi di resilienza costiera. L’obiettivo è creare un approccio replicabile in altre aree europee che affrontano problematiche simili, rispondendo in modo efficace e sostenibile alle pressioni del cambiamento climatico.

Secondo l’assessore all’Ambiente, Elisa Venturini, il futuro delle coste venete richiede risposte concrete e immediate. Con il progetto Corral, il Veneto si posiziona in prima linea nella sperimentazione di un nuovo modello di gestione territoriale. Questo approccio non si limiterà alla costruzione di grandi opere, ma integrerà la protezione ambientale con la sicurezza delle comunità locali, utilizzando la tecnologia per mappare i rischi e la natura stessa per rafforzare gli argini e difendere le valli.

L’assessore ha sottolineato come la costa rappresenti un patrimonio unico ma estremamente fragile. Grazie a questa iniziativa, sarà possibile lavorare a stretto contatto con esperti internazionali e con la prestigiosa realtà accademica dello Iuav. Lo scopo è trasformare le criticità, come l’erosione e l’intrusione salina, in un’opportunità di crescita sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e imprese nella pianificazione del futuro del territorio.

L’ambizione dichiarata è fare del Veneto un modello d’avanguardia a livello internazionale. Una regione con una costa sicura, tecnologicamente avanzata e capace di adattarsi in modo proattivo ai cambiamenti del clima. Un modello che possa garantire non solo la salvaguardia dell’ecosistema, ma anche la continuità delle attività produttive che da secoli caratterizzano la vita sul litorale.

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