Villarosa (M5S): “Divieto scommesse su competizioni sportive di minori”

"Un nuovo passo per fermare il dilagare dell'azzardo. Dal 1 giugno 2019 entra in vigore il divieto di raccogliere scommesse su competizioni sportive riservate a soggetti minori di età".

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – “Un nuovo passo per fermare il dilagare dell’azzardo. Dal 1 giugno 2019 entra in vigore il divieto di raccogliere scommesse su competizioni sportive riservate a soggetti minori di età. Con determina del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, pubblicata poco fa sul sito dell’Agenzia, è stata data attuazione immediata, in via amministrativa, alle disposizioni della Convenzione di Macolin del Consiglio d’Europa che prevede espressamente tale facoltà. Ciò, nonostante nel nostro ordinamento non sussista, ancora, un divieto normativo di raccogliere scommesse su tali eventi. In quanto il disegno di legge di ratifica di tale Convenzione, approvato definitivamente dal Parlamento è attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. Lo afferma in una nota il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa del MoVimento 5 Stelle.

La decisione

“Per fare ciò – spiega Villarosa – l’Agenzia si è avvalsa della possibilità, concessale in via amministrativa, di disporre il divieto di accettazione delle scommesse sulle competizioni sportive “per ragioni di ordine pubblico”. Ciò ravvisandone i presupposti con riferimento alle competizioni sportive che coinvolgono i minori in quanto particolarmente soggette al rischio di commissione di illeciti. Considerato che i concessionari devono predisporre le attività necessarie per eliminare dal proprio palinsesto questa tipologia di scommesse, la decorrenza scatta dal 1 giugno 2019. Ora resta auspicabile una norma di carattere primario al fine di prevedere specifiche sanzioni in caso di inosservanza del divieto, soprattutto nei confronti di chi agisce illegalmente che agiscono senza concessione dello Stato e che proverà a continuerà a raccogliere questo tipo di scommesse”.

LaPresse

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