Ieri, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è uscita una canzone che non vuole soltanto essere sentita, ma soprattutto ascoltata. Si intitola “Lividi” ed è il nuovo singolo di Jen V Blossom, nome d’arte della cantautrice Valentina Costanzo. Un brano intenso, diretto, capace di raccontare una realtà spesso nascosta dietro le porte di casa: quella della violenza sulle donne.
Una canzone che parla piano, ma arriva forte
“Lividi” nasce come un racconto intimo, quasi sussurrato. La voce narrante è quella di una donna che vive nel silenzio, nella paura e nel peso di una colpa che non le appartiene. Le parole scorrono tra immagini poetiche e allo stesso tempo dure: petali che cadono come lame, pugni allo stomaco, lacrime trattenute finché nessuno se ne accorge. È una narrazione delicata ma potente, che prova a dare voce a chi spesso non riesce a parlare.
Quando la musica diventa denuncia
Più che una semplice canzone, “Lividi” è una presa di posizione. Un modo per trasformare il dolore in racconto e il racconto in consapevolezza. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Jen V Blossom e il produttore Mauro Romano, con la produzione dell’etichetta indipendente Mr. Few Label. Alla realizzazione del brano hanno partecipato anche il chitarrista Nik Fusco e il fonico Simone Ciammarughi, che ha curato mix e mastering. La distribuzione è affidata alla società internazionale Believe.
Rompere il silenzio
Pubblicare “Lividi” proprio l’8 marzo non è una scelta casuale. In una giornata che celebra le conquiste e i diritti delle donne, la cantautrice sceglie di puntare i riflettori anche su ciò che ancora oggi resta troppo spesso invisibile. Il messaggio è semplice ma importante: ascoltare, parlare, non voltarsi dall’altra parte. Con “Lividi”, Jen V Blossom prova a fare proprio questo. Usare la musica per aprire uno spazio di dialogo, riflessione e, magari, anche di coraggio. Perché a volte una canzone può essere il primo passo per rompere il silenzio.



















