Accoltellato a 14 anni nei bagni della scuola: portato in bagno e ferito da un 17enne al ‘Pontano’ di Scampia

218
L'Ipam Pontano di Scampia
L'Ipam Pontano di Scampia

NAPOLI – “Vieni in bagno, ti devo parlare” e accoltella a una gamba il compagno di scuola. Il 17enne nasconde l’arma con l’aiuto di un complice di 15 anni. I carabinieri la troveranno in un canale di scolo: un coltello a farfalla ancora sporco di sangue.

Una mattinata di tensione in viale della Resistenza nel quartiere Scampia. Qui un ragazzo di 14 anni è stato ferito alla gamba con un’arma bianca all’interno dei bagni. I carabinieri sono intervenuti d’urgenza all’Ipam, Istituto Pontano delle Arti e dei Mestieri. Grazie alla tempestiva segnalazione della dirigente scolastica e all’intervento dei militari della stazione locale, la dinamica è stata ricostruita in poche ore, portando alla denuncia dei due giovanissimi. Gli investigatori dell’Arma hanno raccolto le testimonianze sul posto. Le indagini non sono state semplici a causa del forte stato di shock della vittima. Dagli accertamenti effettuati grazie al prezioso contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda.

Poco prima il 17enne, in compagnia di altri ragazzi, avrebbe con una scusa fatto andare il 14enne nei bagni della scuola. Qui il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il 14enne, per poi colpirlo davvero alla gamba. A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale.

Poco più tardi i militari della stazione di Scampia hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo in un comodino della sua stanza da letto. Il coltello non pareva compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta nei pressi degli uffici dell’ottava municipalità del comune di Napoli da un amico del 17enne, di 15 anni.

Andati sul posto, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne. L’arma – un coltello a farfalla ancora intriso di sangue – era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Gli smartphone dei ragazzi sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine per le indagini.

I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di Napoli che ha seguito passo passo l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati per capire se in passato ci siano stati atti di bullismo. Fanno esaminato i ‘profili’ dei giovani coinvolti: non emergono vicende particolari. Intanto la dirigente scolastica, Anna Florio, ha gestito l’emergenza con fermezza: “Abbiamo prestato il primo soccorso e chiamato subito le forze dell’ordine. È un fatto grave, ma la scuola non si ferma: deve continuare a essere un presidio di legalità e un luogo sereno. La nostra vicinanza va al ragazzo ferito e alla sua famiglia”.

Marcello Pacifico, presidente di ANIEF, definisce l’accoltellamento a Scampia un episodio grave, emblema di una violenza giovanile che la scuola non riesce più a contenere. Il presidente sollecita un nuovo patto educativo tra famiglie e istituzioni per affrontare il degrado nei territori difficili. Il prefetto Michele di Bari ha definito l’accoltellamento un episodio di “ferocia inaudita”, recandosi sul posto con i vertici delle forze d’ordine per testimoniare la vicinanza dello Stato.

Per contrastare il degrado, il prefetto ha annunciato un immediato potenziamento dei servizi di vigilanza presso gli ingressi delle scuole del quartiere. Oltre alla sicurezza, di Bari ha richiamato le famiglie a una profonda riflessione collettiva, sottolineando l’impossibilità di restare inerti dinanzi a simile violenza. Infine, è stato espresso un ringraziamento alla dirigenza scolastica per l’impegno nel creare opportunità di riscatto per i giovani.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome