Spaccio per i Contini, ‘lente’ sulla contabilità. Nelle carte sequestrate ci sono i nomi di capi piazza e debitori

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Concetta Attanasio, Carmine Galiero, Giovanni Scudiero e Mariarca Galiero
Concetta Attanasio, Carmine Galiero, Giovanni Scudiero e Mariarca Galiero

NAPOLI – La contabilità sequestrata dai carabinieri è al vaglio degli inquirenti e potrebbe portare a nuovi sviluppi nell’inchiesta: tra le carte spuntano i dettagli sullo spaccio al dettaglio di cocaina e marijuana, i nomi annotati e i soprannomi dei capi piazza e dei debitori. Gli investigatori dell’Arma lo spiegano a chiare lettere. Tutto messo nero su bianco nell’ordinanza cautelare, che l’altro ieri ha portato all’arresto di tredici persone: sei in carcere e sette ai domiciliari.

La Procura ha pochi dubbi: è stata smantellata una rete per lo spaccio per il clan Contini. Un delivery con consegne a domicilio per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Ma i militari sono stati più veloci. L’indagine è partita dopo il sequestro del libro segreto recuperato nel maggio 2022 a uno storico affiliato, con 66 fogli manoscritti. La tipologia di droga veniva indicata con le parole bianco e verde. In un appunto c’è il giro d’affari riferito alla quantità di droga venduta.

A capo del gruppo viene indicato Emanuele Catena, detto il Biondo e Biondomanu: l’identificazione sarebbe stata confermata dalle intercettazioni telefoniche. Molto importante per la Procura di Napoli, diretta da Nicola Gratteri, la documentazione ritrovata sulla quale sarebbero state indicate le cifre delle ‘mesate’. Gli appunti sequestrati sono tornati al centro dell’inchiesta che ha portato alle misure cautelari per un gruppo che avrebbe gestito lo spaccio al dettaglio nel centro cittadino.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Poggioreale, coordinata dalla DDA. Tredici le misure cautelari eseguite, con le accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. In carcere Emanuele Catena, 36 anni, indicato al vertice del gruppo, incensurato. La misura cautelare in carcere è stata notificata anche ad Alessandro Scudiero, 31 anni, e al padre Giovanni, 50 anni. In carcere anche Gaetano Galiero, 31 anni detto ’o micion, Carmine Galiero, 53 anni e Nicola Vecchione, 41 anni.

Ai domiciliari Carla Argenziano, 57 anni, Concetta Attanasio, 41 anni, Salvatore Attanasio, detto Savio, 48 anni, Ferdinando Dilillo, detto ’o foggian, 44 anni, Stefano Esposito, 43 anni, Mariarca Galiero, 35 anni e Ferdinando Russarollo, 54 anni. Gli inquirenti fanno sapere che Giovanni Scudiero è il figlio di Anna Bosti, sorella del boss detenuto Patrizio Bosti (questi ultimi due estranei all’inchiesta).

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