Ponticelli, maxi-operazione contro i furti di corrente: 65 persone denunciate. Scoperti allacci abusivi e abusi edilizi

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Una rete di illegalità capillare, fatta di cavi scoperti, contatori manomessi e un disprezzo totale per la sicurezza pubblica e le regole della convivenza civile. È questo il quadro desolante emerso al termine di una serie di controlli straordinari che, negli ultimi mesi, hanno messo sotto assedio il quartiere di Ponticelli. Un’azione ad alto impatto, fortemente voluta dalla Questura di Napoli e condotta sul campo dagli agenti del Commissariato locale, che ha portato alla denuncia di 65 persone per furto di energia elettrica.

L’operazione, definita “ad alta visibilità”, non ha lasciato nulla al caso. In un’azione sinergica che ha visto collaborare fianco a fianco i poliziotti, il personale tecnico specializzato dell’Enel e gli agenti della Polizia Locale, sono state passate al setaccio ben 348 forniture elettriche all’interno di diversi complessi residenziali della periferia orientale della città. Un lavoro meticoloso, quasi da “caccia al tesoro” dell’illecito, che ha permesso di scoperchiare un fenomeno tanto diffuso quanto pericoloso.

I metodi utilizzati per sottrarre energia erano tra i più disparati e rischiosi: dai classici allacci abusivi diretti alla rete pubblica, realizzati con fili volanti e collegamenti improvvisati che correvano lungo le facciate dei palazzi, fino alla più sofisticata manomissione dei quadri elettrici e dei contatori. In molti casi, gli operatori si sono trovati di fronte a veri e propri grovigli di cavi che, oltre a rappresentare un ingente danno erariale per la società erogatrice, costituivano una gravissima minaccia per l’incolumità pubblica. Il rischio di cortocircuiti, incendi e folgorazioni, in contesti densamente abitati, era infatti altissimo.

Le 65 persone deferite all’Autorità Giudiziaria dovranno ora rispondere delle pesanti accuse di furto aggravato e manomissione. Ma l’attività di controllo ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora. Una volta entrati negli stabili per le verifiche sugli impianti, gli agenti hanno esteso gli accertamenti, scoprendo un diffuso malcostume che va ben oltre il furto di corrente.

Sono state infatti riscontrate e sanzionate numerose violazioni in materia edilizia: verande costruite senza permessi, ampliamenti di volumetrie, modifiche strutturali non autorizzate che minano la stabilità stessa degli edifici. Parallelamente, è stata verificata la regolarità delle occupazioni degli immobili, portando alla luce diverse situazioni di occupazione abusiva di alloggi, un’altra piaga che affligge da tempo le periferie napoletane.

L’operazione di Ponticelli, il cui bilancio è stato tracciato in queste ore, si inserisce in una più ampia strategia della Questura finalizzata al ripristino della legalità e alla riaffermazione della presenza dello Stato in aree complesse del territorio. Un segnale forte per ribadire che nessuna zona può essere considerata franca e che la lotta all’illegalità, in tutte le sue forme, prosegue senza sosta, a tutela dei cittadini onesti e della sicurezza dell’intera comunità.

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