Lorenzo Musetti a Roma per ritrovare il suo tennis

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Sport tennis
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Lorenzo Musetti si presenta agli Internazionali d’Italia con un obiettivo chiaro: ritrovare la continuità e la serenità necessarie per esprimere il suo miglior tennis. Il tennista azzurro ha attraversato un periodo complesso, segnato da infortuni e risultati altalenanti, ma vede nel torneo di Roma una potenziale cura e un’occasione di ripartenza.

“In questo momento sento che mi manca un po’ la capacità di divertirmi in campo”, ha dichiarato Musetti. Per questo, più che la pressione per il risultato, l’atleta cerca il calore del pubblico. “Mi piacerebbe sentire un po’ di affetto, di calore umano. È importante per ritrovare la serenità che mi porta a esprimere il mio miglior tennis”.

Il Foro Italico evoca in lui ricordi significativi. Tra questi spiccano le vittorie del 2020 contro Stan Wawrinka e Kei Nishikori, che gli diedero la consapevolezza di poter competere ad alti livelli. “L’unica cosa che rimpiango di quell’annata è l’assenza del pubblico a causa del Covid. Non ho potuto condividere quella soddisfazione con la gente”, ha raccontato.

Anche il match dello scorso anno contro Zverev, nonostante la sconfitta, rappresenta un buon ricordo dal punto di vista mentale. Proprio da questi momenti positivi Musetti intende attingere per affrontare il torneo. Le aspettative, ha ammesso, sono inferiori rispetto a un anno fa, e questo potrebbe aiutarlo a giocare con meno tensione.

L’importanza di una vittoria, anche solo al primo turno, sarebbe cruciale. “Vincere qua farebbe ripartire l’entusiasmo”, ha spiegato, sottolineando come i momenti difficili facciano parte del percorso di ogni atleta professionista. La chiave, secondo lui, è avere pazienza e attendere il ritorno delle buone sensazioni.

Lo sguardo è rivolto anche al futuro imminente, con il Roland Garros all’orizzonte. Per arrivare preparato all’appuntamento parigino, Musetti ha programmato di partecipare anche al torneo di Amburgo. “Voglio arrivare al Roland Garros con un po’ di match nelle gambe. Devo solo avere pazienza”, ha affermato.

Un aiuto in questo esercizio di pazienza arriva dalla vita privata. Essere diventato padre del piccolo Ludovico e condividere il percorso con la sua famiglia gli fornisce stabilità e nuove responsabilità. L’atleta ha anche menzionato i momenti di svago con i compagni, come una recente cena con Cobolli e Vavassori, utili a stemperare la tensione e ritrovare leggerezza.

La mente, ha concluso, ha bisogno di essere alleggerita, sia attraverso lo sport sia coltivando le amicizie. Un equilibrio fondamentale per affrontare le sfide del circuito e ritrovare il fuoco interiore necessario per competere ai massimi livelli, a partire proprio dal campo centrale di Roma.

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