Colpi di pistola dopo la lite, 40enne fermato a Barra: 49enne colpito da tre proiettili mentre era in auto

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Vincenzo Cortese e l'auto colpita dagli spari
Vincenzo Cortese e l'auto colpita dagli spari

NAPOLI – Ferito a colpi di pistola in auto mentre era con la compagna in piazza De Franchis, nel quartiere Barra, mercoledì mattina. La polizia visiona i filmati delle telecamere e ferma il presunto responsabile: Vincenzo Cortese, 40 anni. La vittima è ancora ricoverata in ospedale, colpita da tre proiettili: due al torace e uno a un fianco.

Gli investigatori della Questura fanno sapere che il fatto di sangue ha scosso nei giorni scorsi il quartiere della periferia orientale della città. Rapide le indagini delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha infatti sottoposto a fermo di indiziato di delitto il quarantenne Vincenzo Cortese, anche lui residente nel quartiere Barra. L’uomo è ritenuto indiziato dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi da fuoco in luogo pubblico.

Il provvedimento cautelare è giunto all’esito di una serrata attività di indagine scaturita dal ferimento di un uomo, avvenuto in pieno giorno in piazzetta De Franchis. Colpi di pistola esplosi alle undici tra i passanti. La vittima dell’agguato, il 49enne Ciro Scotti, si trovava all’interno della propria autovettura in compagnia della compagna quando vengono esplosi i colpi d’arma da fuoco da distanza ravvicinata.

Secondo quanto ricostruito, l’auto sarebbe stata improvvisamente avvicinata da un uomo ripreso dalle telecamere e, dopo un breve ma acceso diverbio, Scotti è diventato il bersaglio di tre colpi di pistola. Nello specifico, la vittima è stata accompagnata d’urgenza dalla compagna presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare, presentando almeno tre ferite da colpi d’arma da fuoco localizzate al petto e al fianco. L’uomo è giunto presso il nosocomio in codice rosso e in pericolo di vita, venendo successivamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico. All’esito dell’operazione, il paziente risulta ancora ricoverato in prognosi riservata presso la struttura sanitaria.

Le indagini, condotte nell’immediatezza dagli esperti della Squadra Mobile, diretti da Mario Grassia, con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di identificare rapidamente il presunto autore. Decisive sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze del luogo del ferimento. Il quarantenne, infatti, sarebbe stato ripreso dalle telecamere nelle fasi successive al ferimento, mentre si allontanava dopo aver sparato, sistemando la pistola all’interno dei pantaloni. Nei filmati lo si vedrebbe mentre effettua il gesto di sistemare la pistola utilizzata all’interno della cintola dei pantaloni.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi e i servizi di appostamento sul territorio hanno poi consentito di localizzare il presunto responsabile. Gli inquirenti hanno inoltre individuato il movente del ferimento, riconducendolo a profondi rancori di tipo personale che covavano tra i due uomini. Sarebbero stati proprio questi vecchi attriti che, all’esito di un aspro litigio verbale, avrebbero spinto il 40enne ad esplodere tre colpi all’indirizzo della vittima.

Successivamente all’arresto si è tenuta l’udienza di convalida del provvedimento di fermo e, dopo aver valutato gli elementi, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Dagli uffici della Questura si precisa che il provvedimento eseguito costituisce una misura precautelare disposta nella fase cruciale delle indagini preliminari. Avverso la stessa misura cautelare sono ammessi i normali mezzi di impugnazione previsti dal codice di procedura penale italiano. Il destinatario della misura restrittiva è attualmente una persona sottoposta a indagini e pertanto da considerarsi innocente fino a una eventuale sentenza definitiva.

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate costantemente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, proseguiranno per chiarire ogni ulteriore dettaglio della vicenda.

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