Campo largo alle Comunali: Fico esulta, Mastella frena

116
Roberto Fico e Clemente Mastella
Roberto Fico e Clemente Mastella

CASERTA – “Il risultato delle forze progressiste conferma la solidità di un percorso politico e amministrativo che oggi governa la Regione Campania e molte città del territorio”. Così Roberto Fico, presidente della Regione, commentando i risultati delle elezioni amministrative. Fico ritiene inoltre “importante il dato della partecipazione. In Campania l’affluenza si è mantenuta su percentuali alte, in continuità con le ultime amministrative. Un segnale positivo, perché significa che c’è ancora voglia di partecipare, scegliere e contribuire alla vita pubblica dei territori”.

Su toni meno entusiasti l’intervento del leader di Noi di Centro Clemente Mastella. Già nei mesi scorsi il sindaco di Benevento si era dichiarato scettico sulla possibilità del “campo largo” inaugurato alle Regionali di attecchire nei Comuni. Ieri ha detto che “ero stato facile profeta nel preconizzare come la vittoria referendaria avrebbe avuto effetti politico-elettorali modesti. Non era la prima manche delle Politiche. I risultati confermano, ovunque, che la sinistra quando coltiva il suo orticello e si crogiola nell’autosufficienza perde. Quando si produce invece uno sforzo unitario e si riconosce il giusto peso all’area centrale si vince. Vince la mitezza, estremismi e illusioni di dividendi pseudogiustizialisti (come si era ritenuto, a torto, a Venezia) sono sconfitti nelle urne”.

“In Campania – ha osservato ancora Mastella – Noi di Centro si conferma forza-traino dell’area centrale del campo progressista. La sinistra ricordi l’assioma di Cardito, in vista dell’anno prossimo: senza centro, la sinistra perde. Lì come NdC abbiamo eletto il Sindaco, battendo il Pd e la sinistra. Ad Avellino invece con il centro e un afflato di maturità unitaria, i risultati sono stati positivi. NdC si conferma è baricentro politico nelle aree interne: nel triangolo simbolico Benevento-Avellino-Ariano siamo la principale forza del centro e la seconda di tutto il campo largo. In quest’area geografica, da più di 500mila abitanti, senza NdC il campo largo diventa una strettoia”, conclude Mastella.

“Queste elezioni amministrative evidenziano che il modello “Comune di Napoli” e “Regione Campania” sta portando frutti positivi ed è in crescita dando vita a quella filiera istituzionale di qualità, solida ed efficace che è fondamentale per dare slancio allo sviluppo del nostro territorio” nota da parte sua il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi.

Per Nino Simeone capogruppo di “Fico Presidente” in consiglio regionale, “il futuro del Campo Largo, in Campania e nel nostro Paese, passa attraverso la costruzione di un progetto civico unitario, stabile e riformista che aggreghi le migliori energie territoriali”. Il consigliere afferma che “i ballottaggi in comuni come Casalnuovo di Napoli, Frattamaggiore, Ottaviano, Pompei, Somma Vesuviana e Sorrento confermano il radicamento del centrosinistra e la competitività del progetto progressista nei territori. Un dato politico appare chiaro: è fondamentale il contributo delle liste di partito, ma senza liste civiche e senza un radicamento territoriale non è possibile garantire stabilità amministrativa”.

Secondo Armando Cesaro, coordinatore regionale campano di Casa Riformista Italia Viva, il risultato “supera le previsioni della vigilia e conferma il consolidamento del progetto politico riformista nei principali centri della Campania”. Per Cesaro “in un quadro che vede il centrosinistra confermare la guida di numerose amministrazioni locali, la nostra lista si afferma come forza autonoma, riconoscibile e sempre più radicata nei territori”.

In particolare “i dati più significativi arrivano da Ercolano, dove Casa Riformista raggiunge il 15% e si conferma forza politica decisiva del successo della coalizione progressista, dopo dieci anni di governo cittadino. A Mugnano il risultato dell’11,2% certifica un radicamento crescente nell’area nord della città metropolitana”. “Questi risultati dimostrano che esiste uno spazio politico ampio per un riformismo moderno, radicato nei valori del centrosinistra e capace di interpretare le esigenze di governo dei territori”, rimarca Cesaro. Il voto “rafforza il ruolo della lista nei comuni amministrati dal centrosinistra e consolida un percorso politico che punta a strutturarsi come componente stabile del campo progressista e come alternativa credibile alle destre a livello nazionale”, conclude.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome