Mercedes, allarme batterie dopo il ritiro di Antonelli

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Cronache sport formula1
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Un ritiro che ha interrotto una prestazione di alto livello e sollevato un serio campanello d’allarme. Andrea Kimi Antonelli ha concluso il Gran Premio di Barcellona con uno zero in classifica, tradito dalla batteria della sua Mercedes a soli tre giri dal traguardo mentre si trovava in seconda posizione. L’episodio ha fatto scattare l’allerta affidabilità all’interno del team guidato da Toto Wolff, che aveva basato il suo dominio di inizio stagione proprio sulla forza del nuovo motore.

Il guasto che ha fermato Antonelli in Spagna non è stato un evento isolato per le power unit Mercedes. Anche George Russell ha subito un problema simile in Canada, che lo ha costretto al ritiro, e noie tecniche dello stesso tipo sono state riscontrate da team clienti come McLaren e Williams. “Non conosciamo ancora la causa esatta del guasto”, ha spiegato Wolff. “La maggior parte degli altri problemi era legata alla batteria, ma si è trattato di guasti diversi, non sempre dello stesso tipo. Il sintomo era molto simile, come quando la vettura di George si è spenta a Montreal”.

L’analisi a Brixworth, sede del reparto motori, si preannuncia complessa, ma la risoluzione è urgente per non compromettere la stagione. “Scaveremo a fondo per assicurarci che non accada di nuovo”, ha continuato il team principal della Mercedes. “Adesso risolvere questi problemi è la priorità numero uno del nostro team”. L’affidabilità si sta rivelando una crepa nel dominio tecnico della scuderia e i punti persi potrebbero pesare molto in un campionato ancora aperto.

Ad aumentare la complessità della situazione ci sono anche ostacoli logistici. La batteria che si è rotta sulla vettura di Russell in Canada non è ancora rientrata in Inghilterra, bloccata dai rigidi protocolli internazionali che regolano il trasporto di materiali potenzialmente pericolosi. Questo ritardo impedisce agli ingegneri di analizzare la componente e di avere un quadro completo del problema.

Infine, sull’orizzonte del team si profila l’ombra delle penalizzazioni. Il regolamento sportivo prevede un massimo di tre batterie per pilota per l’intera stagione. Oltre questa soglia, scatta una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza per ogni componente extra utilizzata. Sia Antonelli che Russell hanno già montato la seconda unità dopo soli sette Gran Premi, rendendo imperativo, come sottolineato da Wolff, evitare altri guasti.

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