Follia all’Ospedale del Mare di Ponticelli, due operatori pestati e triage devastato

125
Devastato il triage dell’Ospedale del Mare In viale Sant’Antonio
Devastato il triage dell’Ospedale del Mare In viale Sant’Antonio

NAPOLI – Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di giugno nell’area orientale di Napoli si è trasformato in un incubo a occhi aperti. L’Ospedale del Mare di Ponticelli ha vissuto ore di terrore puro, con il Pronto Soccorso, luogo deputato alla cura e alla salvezza, che si è trasformato in un campo di battaglia. Ancora violenza contro professionisti della sanità. Testate, schiaffi, devastazione e, nell’atto finale di una follia che ha superato ogni confine, il tentativo di strappare la pistola di ordinanza a una guardia giurata per usarla contro chi stava prestando soccorso.

Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio di domenica. Una richiesta di informazioni, apparentemente banale, è stata la miccia che ha fatto esplodere l’inferno. L’utente, non soddisfatto della risposta ricevuta, ha perso il controllo, sferrando una violenta testata al volto di un infermiere. È stato solo l’inizio: in pochi secondi, la rabbia si è trasformata in un’aggressione collettiva. Un familiare dell’uomo si è unito al folle assalto, travolgendo un secondo infermiere, accorso nel tentativo disperato di mediare, e colpendolo con una pioggia di schiaffi.

Ma l’apice della gravità è stato raggiunto quando uno degli aggressori ha tentato di sfilare la pistola alla guardia giurata in servizio, chiaramente intenzionato a seminare morte o feriti gravi tra il personale sanitario. A quel punto, il caos è diventato devastazione: l’area Triage è stata presa di mira e messa a ferro e fuoco, con arredi e strumentazioni mediche distrutti sotto gli occhi attoniti di pazienti e operatori. Per permettere il ripristino della sicurezza, la direzione è stata costretta a chiudere le porte a tutti i codici non rossi dalle 15, paralizzando di fatto l’assistenza.

La denuncia è giunta a stretto giro da due voci autorevoli: Manuel Ruggiero, presidente di “Nessuno Tocchi Ippocrate”, e Giuseppe Alviti, a capo dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate. “È la nona aggressione registrata quest’anno nell’Asl Napoli 1 Centro – tuona Ruggiero – un’escalation di violenza inaudita che non risparmia neppure l’Asl Napoli 2 Nord”. Il clima è ormai al limite della sopportazione.

L’episodio di domenica arriva a meno di una settimana da un altro fatto gravissimo, avvenuto sempre nel nosocomio di Ponticelli: giovedì scorso, un’infermiera era stata picchiata da un paziente positivo all’Epatite C, che l’aveva colpita e schizzata con sangue infetto. La domanda che ora sorge spontanea tra i corridoi dell’ospedale e tra i cittadini è fino a che punto si possa tollerare una simile violenza.

Il personale sanitario lavora ormai in trincea, sotto una costante minaccia che trasforma ogni turno di lavoro in una sfida per la sopravvivenza. La direzione ospedaliera ha avviato le procedure di messa in sicurezza, mentre gli inquirenti sono al lavoro per identificare i responsabili di una pagina di cronaca nera che ha lasciato la città intera scossa e sgomenta.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome