NAPOLI – Un appartamento trasformato in un vero e proprio fortino dello spaccio, con tanto di sistema di videosorveglianza per monitorare la strada e anticipare l’arrivo delle forze dell’ordine. È la scoperta fatta nella giornata di ieri, 4 luglio 2026, dagli agenti della Polizia di Stato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città. Al termine di un’operazione mirata, è stato tratto in arresto un uomo di 44 anni, già noto alle forze dell’ordine, con la pesante accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione, condotta con meticolosità dagli uomini del Commissariato San Giovanni-Barra, si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio volto a contrastare la criminalità diffusa e, in particolare, il lucroso mercato della droga che affligge l’area. Da giorni, i movimenti sospetti attorno all’abitazione del 44enne avevano attirato l’attenzione degli investigatori, che hanno deciso di intervenire con un blitz.
Una volta all’interno dell’appartamento, gli agenti si sono trovati di fronte a una scena inequivocabile, che confermava tutti i loro sospetti. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare un campionario completo dei “ferri del mestiere” di un pusher. Sul tavolo della cucina, pronti per la vendita al dettaglio, c’erano 22 involucri termosaldati contenenti cocaina e crack, dosi già preparate per soddisfare la richiesta dei clienti della zona.
Ma a colpire gli operatori è stato soprattutto l’apparato tecnologico allestito dall’uomo per proteggere la sua attività illecita. È stato infatti scoperto un sistema DVR, un impianto di videosorveglianza professionale, collegato a un monitor che trasmetteva in tempo reale le immagini provenienti da una microcamera. La telecamera, abilmente occultata e puntata sulla pubblica via, fungeva da “vedetta elettronica”, permettendo al 44enne di controllare chiunque si avvicinasse al suo palazzo, garantendogli un vantaggio strategico per eludere i controlli o darsi alla fuga.
Oltre alla droga e alla tecnologia, la perquisizione ha portato al sequestro di 484 euro in contanti. La somma, suddivisa in banconote e monete di piccolo e medio taglio, è stata ritenuta il probabile provento dell’attività di spaccio delle ore immediatamente precedenti al blitz. A completare il quadro accusatorio, il ritrovamento di due bilancini di precisione, strumenti indispensabili per pesare e confezionare le singole dosi di stupefacente.
Di fronte a tali e schiaccianti prove, per l’uomo sono scattate immediatamente le manette. Condotto presso gli uffici del Commissariato per le formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è ora in attesa di giudizio. L’operazione rappresenta un altro duro colpo inferto alle piazze di spaccio della periferia est, confermando l’impegno costante della Polizia di Stato nel ripristinare la legalità sul territorio.


















