Christillin: Conte perfetto, pochi campioni alla Juve

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Cronache sport calcio
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Evelina Christillin, dopo due mandati e mezzo come delegata UEFA nel board FIFA, ha raccontato i motivi che l’hanno portata a concludere la sua esperienza. L’ex dirigente ha spiegato di aver lasciato per scelta, a causa di una crescente politicizzazione dell’organo di governo del calcio mondiale che non condivideva.

Tra gli episodi criticati, Christillin ha citato il legame stretto tra il presidente Infantino e figure politiche come Donald Trump. Questa deriva, secondo lei, ha avuto conseguenze dirette sul campo, come nel caso della revoca della squalifica del giocatore statunitense Balogun, un evento da lei definito “inconcepibile” e un “precedente pericoloso” che ha rischiato di inquinare il Mondiale.

Spostando l’attenzione sull’Italia, Christillin ha espresso fiducia in Giovanni Malagò per guidare la rifondazione del calcio nazionale. Pur riconoscendo le difficoltà e la “renitenza ai cambiamenti” del sistema, ha definito il presidente del CONI un “entusiasta” in grado di “spostare le montagne”. Ha sottolineato l’urgenza di riforme non più rimandabili, in particolare per quanto riguarda gli stadi e la valorizzazione dei giovani.

Per il futuro della Nazionale, l’ex delegata UEFA ha promosso due nomi. Ha espresso grande stima per Paolo Maldini, definendolo una persona competente, pur nutrendo dubbi sulla sua volontà di accettare un incarico in un momento così complesso. Per la panchina, invece, ha indicato senza esitazioni Antonio Conte come la figura ideale, ritenendo che “nessuno meglio di lui” potrebbe riportare l’Italia ai suoi livelli.

Ampio spazio è stato dedicato alla Juventus. Christillin ha commentato positivamente l’arrivo di Giovanni Carnevali nel nuovo assetto dirigenziale, pur riconoscendo la difficile situazione economica del club, aggravata dalla mancata qualificazione in Champions League e dal settlement agreement con la UEFA. Secondo la sua analisi, la rosa attuale manca di “fuoriclasse” come quelli che piacevano all’Avvocato Agnelli, anche se ha individuato in Kenan Yildiz e Gleison Bremer due profili che l’ex presidente avrebbe apprezzato.

Riguardo le scelte tecniche, ha sostenuto la conferma di Luciano Spalletti, ritenendolo un allenatore “top” non responsabile del deludente finale di stagione. Ha aggiunto che con la nuova gestione, più serena e senza i contrasti precedenti, il tecnico potrà incidere maggiormente. In controtendenza, si è detta favorevole a concedere un’altra opportunità a un giocatore come Paul Pogba, a patto che dimostri il suo attaccamento alla maglia accettando una riduzione dell’ingaggio.

Infine, da tifosa, ha parlato della retrocessione in Europa League come un dispiacere a cui si è ormai abituata, confidando nella capacità del club di rialzarsi. Ha concluso ricordando con affetto Michel Platini, un giocatore che le è rimasto nel cuore e che spera di rivedere presto nel mondo del calcio.

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