Juventus, assalto a Zirkzee: serve la cessione di David

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha avviato le manovre per rinforzare ulteriormente il proprio reparto offensivo. Dopo aver definito l’arrivo di Randal Kolo Muani, la dirigenza si è concentrata su un nuovo obiettivo per l’attacco da mettere a disposizione di Luciano Spalletti: Joshua Zirkzee. Il club ha già incassato un’apertura di massima da parte del giocatore.

L’operazione è tuttavia complessa e subordinata a una condizione non negoziabile: la cessione di Jonathan David. La strategia della società è infatti vincolata agli equilibri di bilancio e al “settlement agreement” firmato con la UEFA, che impone una politica di mercato basata sul principio “prima si vende, poi si compra”. Senza l’uscita del centravanti canadese, l’affare Zirkzee non potrà decollare.

I dirigenti bianconeri hanno avviato i primi contatti con l’entourage dell’attaccante olandese, lo stesso che cura gli interessi di Douglas Luiz, riscontrando la disponibilità del giocatore a un ritorno in Serie A. Zirkzee, attualmente al Manchester United, vedrebbe di buon occhio un trasferimento a Torino, affascinato dall’opportunità di giocare in un club di primo livello dopo la positiva stagione vissuta al Bologna.

La formula su cui sta lavorando la Juventus è quella del prestito con diritto di riscatto, senza obbligo. Questa soluzione permetterebbe al club di valutare il giocatore per un’intera stagione prima di decidere se effettuare un investimento a titolo definitivo, garantendo così una maggiore sostenibilità finanziaria all’operazione. Si punta a un affare simile a quello che in passato ha coinvolto altri giocatori nel panorama europeo.

Il fattore tempo rappresenta però il rischio maggiore. La trattativa per la cessione di David potrebbe prolungarsi, dato che al momento il giocatore non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro. Questo stallo tiene in sospeso la Juventus, che rischia di essere superata dalla concorrenza. Su Zirkzee, infatti, si è registrato anche l’interesse di altri club, tra cui il Chelsea.

Dal punto di vista tattico, il profilo di Zirkzee si discosta parzialmente dall’identikit del centravanti fisico e abile nel gioco aereo inizialmente delineato da Spalletti. L’olandese è più un “nove e mezzo”, un attaccante tecnico che ama svariare sul fronte offensivo e partecipare alla costruzione del gioco.

Tuttavia, l’opportunità di ingaggiare un talento del suo calibro con la formula del prestito ha convinto la dirigenza a farne una priorità. La sua qualità e il suo potenziale sono considerati elementi in grado di arricchire notevolmente le opzioni offensive della squadra, giustificando un eventuale adattamento tattico. La fiducia di poter chiudere l’affare è rafforzata anche da segnali come il suo recente impiego part-time in una partita amichevole dello United, interpretato come un indizio di una sua possibile partenza.

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