Lazio, Fabiani: “Torniamo in Europa, Lotito parli coi tifosi”

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Cronache Mercato
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Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sulla situazione del club. Durante l’incontro con i giornalisti, ha affrontato temi cruciali come la strategia di mercato e, soprattutto, la delicata questione legata alla protesta dei tifosi.

Il punto più sentito del suo intervento ha riguardato l’assenza del tifo organizzato allo stadio. Il dirigente ha lanciato un appello a tutte le parti coinvolte per risolvere una situazione che danneggia la squadra. Ha sottolineato come il supporto del pubblico sia fondamentale, portando punti e morale, e ha invitato esplicitamente anche il presidente Lotito a “prendere di petto la situazione” per trovare una sintesi e superare lo scontro.

Fabiani ha ribadito di parlare a titolo personale, consapevole dei rischi, ma convinto che sia necessario abbassare i toni e dialogare. “Giocare senza i tifosi non è semplice”, ha affermato, auspicando un passo indietro da parte di tutti per poterne fare due in avanti.

Sul fronte mercato, il direttore ha difeso con forza l’operato della società. Ha spiegato come la strategia si sia basata su abilità e furbizia, puntando su giocatori svincolati o non valorizzati da altri club per patrimonializzare la rosa. Grazie a queste operazioni, ha dichiarato che il valore del parco giocatori della Lazio si attesta oggi intorno ai 400 milioni di euro.

Ha citato come esempi gli acquisti di Castellanos e Guendouzi, ma anche la gestione di Mario Gila, per cui ha confermato di aver rifiutato offerte importanti. La linea è chiara: non si compra tanto per comprare, ma si punta a rinforzare la squadra con operazioni sostenibili e intelligenti, come avvenuto con l’ultimo arrivato Diogo Leite.

Fabiani non ha risparmiato una critica netta a una specifica norma federale, definendola “stupida”. Si tratta del limite che impone a ogni club di tesserare un massimo di due giocatori svincolati per sessione di mercato. Secondo il ds, questa regola limita la possibilità di concludere affari vantaggiosi.

Nonostante le difficoltà, l’obiettivo stagionale resta chiaro e ambizioso. “L’obiettivo minimo è riportare la Lazio in Europa”, ha concluso il direttore sportivo, sottolineando che, sebbene la squadra sia stata rinforzata, sarà sempre il campo a dare il verdetto supremo. Ha quindi invitato l’ambiente a non farsi distrarre dai complimenti e a rimanere concentrato sul percorso intrapreso.

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