Fiorentina, Vanoli è il nuovo allenatore dopo Grosso

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Cronache Mercato
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La Fiorentina è diventata la prima società di Serie A a cambiare allenatore in questa stagione. La dirigenza ha deciso per l’esonero di Fabio Grosso in seguito a un avvio di campionato deludente, affidando la guida tecnica della squadra a Paolo Vanoli, protagonista di un ritorno sulla panchina viola.

L’inizio di stagione è stato traumatico per il club toscano, che ha raccolto zero punti nelle prime tre giornate. Le sconfitte subite contro Roma, Frosinone e Torino, con un bilancio di un solo gol segnato e ben nove subiti, hanno fatto scattare l’allarme. Questi risultati negativi sono apparsi ancora più stridenti se paragonati a un mercato estivo ambizioso, durante il quale il direttore sportivo Fabio Paratici aveva lavorato per rinforzare la rosa con acquisti di qualità e giocatori funzionali al progetto.

A pagare il prezzo di questo avvio complicato è stato Fabio Grosso, sollevato dall’incarico dopo la sconfitta interna contro il Torino. Per la sua successione, la società ha scelto una figura già nota e apprezzata dall’ambiente: Paolo Vanoli. Si tratta di un ritorno significativo, poiché era stato proprio lui a condurre la squadra a una difficile salvezza al termine della scorsa stagione, prima che le strade si separassero per volontà del club.

Il nuovo accordo legherà l’allenatore alla Fiorentina fino a giugno 2028, con un ingaggio netto di circa 1,4 milioni di euro a stagione. Curiosamente, anche il contratto di Grosso prevedeva la stessa scadenza. L’ex campione del mondo, se non dovesse trovare una nuova sistemazione nel breve periodo, continuerà a percepire il suo stipendio da 1,2 milioni netti all’anno.

La carriera di Vanoli è ricca di esperienze diversificate. Prima di questo ritorno, aveva già guidato la Fiorentina subentrando a Stefano Pioli nel novembre della passata stagione. In precedenza, ha allenato il Torino, ottenendo un piazzamento a metà classifica, ed è stato commissario tecnico delle Nazionali italiane Under 18 e Under 19. Ha inoltre accumulato preziosa esperienza come collaboratore tecnico di Giampiero Ventura in Nazionale e di Antonio Conte, sia al Chelsea che all’Inter. La sua prima esperienza da capo allenatore è stata in Russia, allo Spartak Mosca, e nel suo curriculum vanta anche una promozione in Serie A ottenuta con il Venezia.

Dal punto di vista tattico, il biglietto da visita di Vanoli è il 3-5-2, un modulo che garantisce solidità difensiva e ampiezza. Tuttavia, considerando la presenza in rosa di numerosi trequartisti e ali offensive, è probabile che il tecnico opterà per delle varianti come il 3-4-3 o il 3-4-2-1. Questi schieramenti permetterebbero di valorizzare al meglio la qualità degli uomini d’attacco, schierando due giocatori di fantasia alle spalle dell’unica punta e sfruttando la spinta degli esterni a tutta fascia.

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