Como, l’elogio di Capello per il debutto in Champions

29
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Il Como ha raggiunto un traguardo storico con la qualificazione alla nuova Champions League. In questo contesto di grande attesa, l’ex allenatore Fabio Capello, ora opinionista sportivo, ha offerto un’analisi approfondita sul club, esprimendo ammirazione per il lavoro svolto.

L’esperto tecnico ha esaltato il modello di crescita della società e la filosofia del suo allenatore. “Ha un gioco europeo”, ha dichiarato, “ma la bravura principale è stata prendere ogni anno giocatori adatti alle varie categorie”. Secondo Capello, la dirigenza ha costruito una rosa con caratteristiche tecniche elevate, requisito fondamentale per un calcio rapido. “Più va veloce la palla e più serve tecnica”, ha sottolineato, evidenziando la strategia mirata del Como nella sua ascesa.

Un focus particolare è stato dedicato a Nico Paz. Capello ha raccontato di essere rimasto colpito dal talento argentino: “Mi ha sorpreso alla Scala, quando l’avevo premiato, per quanto è bravo”. L’analisi ha toccato le sue doti principali, come la visione di gioco e l’abilità nel tiro. La scelta di lasciare il Real Madrid per sposare il progetto lariano è stata vista come una mossa strategica per la sua carriera: “Una scelta che potrà portarlo a diventare uno dei migliori giocatori in Europa”.

L’intervento si è poi spostato su un piano più emozionale, celebrando il traguardo del club. “Ora è il momento di godere, dopo che fai l’allenatore e crei una squadra”, ha affermato, riconoscendo gli sforzi e la visione di Fabregas. “Ha fatto un grande lavoro e questo passo in Champions è il sogno di tutti”. Le sue parole hanno dipinto il quadro di una squadra costruita con logica e ambizione, pronta per palcoscenici importanti.

In conclusione, Capello ha ribadito i punti di forza del collettivo. “La squadra è ben pensata e ha ottimi giocatori, che sanno mantenere il ritmo ma soprattutto sono bravi tecnicamente”. Per rendere il concetto più chiaro, ha proposto un parallelo. “Il gioco della Roma, per esempio, è diverso, va più verticale”, specificando come l’approccio dei lariani sia invece basato su palleggio e controllo, in linea con le tendenze del calcio continentale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome