José Mourinho ha offerto una lucida e schietta analisi della sconfitta subita dalla sua Roma in rimonta contro il Real Madrid. Il tecnico portoghese ha sezionato la partita in due momenti distinti, evidenziando una superiorità iniziale dei giallorossi vanificata da un crollo verticale nella fase cruciale del match.
“Nella prima parte dell’incontro la Roma è stata superiore sotto ogni aspetto”, ha dichiarato l’allenatore. La squadra ha mostrato un’organizzazione tattica impeccabile e un’intensità fisica che hanno messo in seria difficoltà gli avversari, incapaci di trovare contromisure efficaci al piano gara studiato dallo Special One.
Tuttavia, il Real Madrid ha saputo sorprendere i giallorossi con una mossa tattica inattesa, schierando Soulé sulla fascia. “Questa soluzione ci ha messo in difficoltà”, ha ammesso Mourinho. Nonostante la squadra si fosse poi riorganizzata per fronteggiare la nuova situazione, un errore difensivo ha cambiato l’inerzia della gara.
“Nel secondo tempo abbiamo subito un secondo gol ridicolo”, ha proseguito il tecnico, “una rete che a questo livello non si può concedere”. Questo episodio ha rappresentato un colpo psicologico significativo, minando le certezze costruite fino a quel momento e aprendo la strada alla rimonta della squadra avversaria.
Il punto di non ritorno è arrivato sul punteggio di 3-1. Mourinho ha usato un’immagine forte per descrivere il collasso dei suoi uomini: “Per tutti la partita sembrava morta, ma in realtà a essere morti erano i giocatori della Roma”. La spiegazione risiede in un esaurimento delle energie fisiche. “È molto difficile mantenere quell’intensità per tutta la durata della partita. Le riserve erano finite”.
Di fronte al tracollo, l’allenatore ha tentato una mossa disperata, effettuando dei cambi per provare a scuotere la squadra. “Ho fatto delle sostituzioni sul 3-1. In quel momento, subire il quarto o il quinto gol non avrebbe cambiato molto l’esito finale”. La sua logica era quella di alterare l’equilibrio tattico a tal punto da disorientare anche l’avversario.
“Da quel momento”, ha concluso Mourinho nella sua analisi, “sono stati loro a non avere più la capacità tattica e fisica di reagire ulteriormente alla nostra nuova disposizione”. Un tentativo estremo che non ha invertito il risultato, ma che, nella visione del tecnico, ha fermato l’emorragia.
A margine della conferenza, Mourinho ha anche chiuso a una possibile trattativa di mercato riguardante il giovane talento Endrick. “Come ho già detto, è impossibile che la Roma lo prenda in prestito. Conosco il suo talento e so cosa può dare, ma non è un’operazione fattibile per noi”.





