Serata sfortunata per il Bologna nel corso della sfida casalinga contro l’Inter, valida per la settima giornata del campionato di Serie A 2026/27. La squadra di Raffaele Palladino ha dovuto fare i conti con un imprevisto che ha condizionato la prima frazione di gioco e che rischia di avere ripercussioni importanti per le prossime settimane. L’attaccante Roberto Piccoli è stato infatti costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico.
L’episodio si è verificato intorno alla mezz’ora del primo tempo. Durante un’azione offensiva, Piccoli si è fermato bruscamente dopo uno scatto, portando subito la mano alla parte posteriore della coscia. Il giocatore si è accasciato a terra, richiamando l’attenzione della panchina e dello staff medico, che è prontamente intervenuto per valutare la situazione.
Dopo un rapido consulto sul campo, è apparso subito chiaro che l’attaccante non era in grado di proseguire la partita. L’allenatore Raffaele Palladino ha quindi ordinato il cambio, con Piccoli che ha lasciato il campo sulle proprie gambe ma con un’espressione visibilmente contrariata, accompagnato dai sanitari del club. Al suo posto è entrato il giovane attaccante olandese classe 2003, Jay Enem, chiamato a dare il suo contributo in una partita già complessa.
Una volta raggiunta la panchina, a Piccoli è stata applicata una borsa del ghiaccio sulla zona dolorante, un chiaro segnale che fa pensare a un infortunio di natura muscolare. Le prime indiscrezioni trapelate dall’ambiente rossoblù parlano di un risentimento ai flessori della gamba, ma la reale entità del danno potrà essere stabilita solo nei prossimi giorni. Sarà necessario attendere l’esito degli esami strumentali, come ecografia e risonanza magnetica, per avere una diagnosi precisa.
Questo stop rappresenta una tegola non di poco conto per il Bologna, che perde uno dei suoi principali terminali offensivi in un momento cruciale della stagione. La preoccupazione maggiore riguarda i tempi di recupero: un semplice affaticamento potrebbe richiedere un paio di settimane di stop, mentre una lesione di primo o secondo grado comporterebbe un’assenza ben più prolungata. L’ambiente felsineo rimane ora in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del club per conoscere il destino del suo centravanti.



