Il Milan ha archiviato il bilancio consolidato al 30 giugno 2026 con una perdita di 24 milioni di euro, un risultato che interrompe la serie positiva di tre esercizi consecutivi chiusi in utile. Si tratta del primo bilancio in rosso dell’era RedBird, la cui approvazione formale è prevista durante l’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 29 ottobre. Il dato segna una netta inversione di tendenza rispetto al recente passato economico del club.
L’analisi dei conti ha evidenziato come la principale causa di questo passivo sia da attribuire alla mancata partecipazione alle coppe europee. L’assenza dal prestigioso palcoscenico continentale ha comportato un mancato incasso stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro, un importo che ha condizionato in modo decisivo il risultato finale. Senza questo fattore esterno, il percorso di risanamento economico della società sarebbe proseguito.
Il fatturato totale, comprensivo delle plusvalenze generate dalla gestione dei diritti pluriennali dei calciatori (il cosiddetto player trading), si è attestato a 465 milioni di euro. La cifra rappresenta una flessione contenuta del 6% rispetto alla stagione precedente, una diminuzione legata quasi esclusivamente ai minori proventi derivanti dalle competizioni sportive.
Nonostante il risultato d’esercizio negativo, il bilancio ha messo in luce anche aspetti molto positivi che confermano la solidità del progetto. I ricavi caratteristici hanno infatti mostrato una crescita robusta, a cominciare dalle sponsorizzazioni. Per la prima volta nella storia rossonera, i proventi commerciali hanno superato la soglia dei 100 milioni di euro, testimoniando la crescente forza del brand Milan a livello globale.
Un’altra nota lieta è arrivata dai ricavi da stadio. Grazie a una risposta eccezionale del pubblico, il club ha registrato la media spettatori più alta di tutta la Serie A, con oltre 72.000 presenze per ogni partita casalinga. Questo afflusso record ha spinto gli incassi da botteghino, confermando il forte legame tra la squadra e la sua base di tifosi.
Dal punto di vista patrimoniale, la situazione del club è rimasta più che solida. Al 30 giugno 2026, il patrimonio netto consolidato si è attestato a 176 milioni di euro, un valore che garantisce la piena stabilità finanziaria. A ulteriore riprova del sostegno della proprietà, Gerry Cardinale ha effettuato un versamento in conto capitale di 53 milioni di euro dopo la chiusura dell’esercizio, rafforzando ulteriormente la struttura patrimoniale della società.



