Milan, Amorim: ‘Bene 66 minuti, poi abbiamo avuto paura’

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Al termine della vittoria del Milan contro l’Atalanta, il tecnico Ruben Amorim ha analizzato la prestazione della sua squadra, evidenziando una partita dai due volti. L’allenatore ha sottolineato come il risultato finale sia l’aspetto più importante, ma non ha nascosto la necessità di riflettere sugli ultimi venticinque minuti di gioco.

“Abbiamo giocato la nostra miglior partita della stagione per circa sessantasei minuti”, ha dichiarato Amorim. La squadra ha dominato, ha creato occasioni e ha controllato il gioco, arrivando a sfiorare il quarto gol. Tuttavia, dopo la rete del 3-1 dell’Atalanta, l’inerzia della partita è cambiata radicalmente.

Il nervosismo ha iniziato a serpeggiare, sia in campo che sugli spalti, e la squadra ha perso fiducia. “Abbiamo smesso di pressare e abbiamo iniziato ad avere paura”, ha ammesso il tecnico. Questo calo non è stato solo una questione di stanchezza, nonostante il calendario fitto, ma una perdita di controllo mentale che ha dato coraggio agli avversari.

Amorim si è soffermato sui gol subiti, definendoli evitabili. “Sul 3-0 possiamo difendere meno alti, è stata una scommessa per provare a segnare ancora”, ha spiegato, riconoscendo che la squadra deve gestire meglio certe situazioni. Ha anche tracciato un parallelo con il gol subito contro il Benfica, indicando un problema ricorrente nel seguire gli inserimenti dei centrocampisti avversari.

Le rotazioni, secondo l’allenatore, hanno aiutato, ma il calo è stato collettivo. Ha citato la prestazione di Moreira come esempio: diligente e attento in fase difensiva per gran parte della gara, per poi calare di livello insieme a tutti i compagni quando la squadra ha smesso di giocare. Il possesso palla è diminuito e la qualità delle giocate è scesa drasticamente.

Nonostante l’analisi critica del finale, Amorim ha voluto vedere i progressi. “Stiamo migliorando e lo vedo sempre, i minuti finali non cambiano questo, ma ci dicono che dobbiamo essere concentrati per 90 minuti”. L’obiettivo è imparare a soffrire meno e a controllare le partite con maggiore continuità, anche quando il risultato sembra al sicuro. La vittoria rimane un passo importante per il cammino della squadra.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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