NAPOLI – Un impero criminale che non conosce sbarre, gestito da celle di massima sicurezza sparse per l’Italia attraverso la tecnologia illegale di smartphone e micro-telefoni. È questo lo scenario sconcertante emerso dalla maxi-operazione che, alle prime luci dell’alba di oggi, 20 ottobre 2026, ha inferto un duro colpo a diversi clan camorristici della città e della provincia. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli-Bagnoli, in una sinergia investigativa cruciale con il personale del Nucleo Investigativo Centrale di Polizia Penitenziaria di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, smantellando una regia criminale che operava impunemente dall’interno del sistema penitenziario.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, colpisce soggetti già detenuti, gravemente indiziati di una serie di reati che dimostrano come il loro potere non fosse stato scalfito dalla detenzione. Le accuse, pesantissime, vanno dall’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione, al traffico di sostanze stupefacenti, fino a estorsione, lesioni, violenza privata e violenza per costringere a commettere un reato. A rendere il quadro ancora più grave, su tutti i capi d’accusa pende l’aggravante del metodo e delle finalità mafiose.
L’indagine, coordinata dalla DDA partenopea e sviluppatasi in un arco temporale di quasi un anno, tra luglio 2025 e aprile 2026, ha svelato il “verbo” dei boss. Grazie a complesse e delicate attività tecniche, tra cui intercettazioni telefoniche ed ambientali attivate direttamente all’interno degli istituti di pena, gli investigatori hanno potuto documentare in presa diretta l’operatività di elementi di vertice di svariati sodalizi criminali. Un filo diretto con l’esterno che permetteva di gestire affari, impartire ordini e continuare a seminare terrore.
Emblematica, in questo senso, la figura di un elemento apicale del clan Troncone, attivo nel quartiere di Fuorigrotta. Nonostante fosse recluso nel carcere di massima sicurezza di Milano Opera, l’uomo continuava a essere il punto di riferimento del suo gruppo. Attraverso uno smartphone, introdotto illegalmente in cella, avrebbe posto in essere pressanti richieste estorsive e dettato la linea strategica ai suoi sodali rimasti in libertà, dimostrando un controllo capillare del territorio a centinaia di chilometri di distanza.
Ma la rete criminale si estendeva anche tra le mura di carceri diverse, creando un vero e proprio network della malavita. Un altro affiliato allo stesso clan Troncone, detenuto nel carcere di Siracusa, aveva trasformato la sua cella in un ufficio di intermediazione per il traffico di cocaina. Sempre grazie all’uso di un cellulare, gestiva le compravendite rifornendosi direttamente da co-detenuti, esponenti di altre storiche e potenti organizzazioni camorristiche campane. Le cimici degli inquirenti hanno registrato contatti e affari con affiliati ai clan Mazzarella, Ferrara-Cacciapuoti, Gionta, Avventurato, De Luca-Bossa-Minichini e D’Amico, svelando una sorta di “mercato interno” della droga che prosperava all’ombra dello Stato.
L’operazione odierna non solo colpisce i singoli responsabili, ma accende un faro su una falla sistemica, evidenziando la sfida costante per impedire che le carceri diventino centrali operative del crimine organizzato. Si precisa, come di dovere, che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in fase di indagini preliminari. I destinatari dello stesso sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva e avranno facoltà di avvalersi dei mezzi di impugnazione previsti dalla legge.
L’elenco degli indagati
- BARATTOLO Luciano detto “Lucianiello” – Data di nascita: 28.12.1992 | Città di residenza: Napoli
- CACCIAPUOTI Domenico detto “Mimmo ‘o Piccirillo” – Data di nascita: 29.01.1990 | Città di residenza: Villaricca
- COPPOLA Ciro – Data di nascita: 05.03.2002 | Città di residenza: Torre Annunziata
- CUNEO Raffaele – Data di nascita: 20.05.1998 | Città di residenza: Napoli
- D’AGOSTINO Emanuele – Data di nascita: 16.08.1997 | Città di residenza: Napoli
- DAMIANO Giuseppe– Data di nascita: 27.03.2002 | Città di residenza: Volla (NA)
- DE PASQUALE Emanuele detto “EDP” – Data di nascita: 15.09.1998 | Nato a Napoli
- MOSELLA Aniello – Data di nascita: 09.05.1994 | Città di residenza: Napoli
- TERRACCIANO Ciro Rosario – Data di nascita: 28.05.1992 | Città di residenza: Napoli
- TRONCONE Giuseppe – Data di nascita: 16.11.1997 | Città di residenza: Napoli
- VACCARO Gaetano detto “Chiccotto” – Data di nascita: 31.03.1975 | Città di residenza: Napoli
- VOTIVO Gennaro – Data di nascita: 04.04.2003 | Città di residenza: Napoli
- LEVA Gianfranco – Data di nascita: 07.12.1956 | Nato a Napoli
Custodia cautelare in carcere
- BARATTOLO Luciano detto “Lucianiello” – Data di nascita: 28.12.1992 | Città di residenza: Napoli
- CACCIAPUOTI Domenico detto “Mimmo ‘o Piccirillo” – Data di nascita: 29.01.1990 | Città di residenza: Villaricca
- COPPOLA Ciro – Data di nascita: 05.03.2002 | Città di residenza: Torre Annunziata
- D’AGOSTINO Emanuele – Data di nascita: 16.08.1997 | Città di residenza: Napoli
- DAMIANO Giuseppe– Data di nascita: 27.03.2002 | Città di residenza: Volla (NA)
- MOSELLA Aniello – Data di nascita: 09.05.1994 | Città di residenza: Napoli
- TERRACCIANO Ciro Rosario – Data di nascita: 28.05.1992 | Città di residenza: Napoli
- TRONCONE Giuseppe – Data di nascita: 16.11.1997 | Città di residenza: Napoli
- VACCARO Gaetano detto “Chiccotto” – Data di nascita: 31.03.1975 | Città di residenza: Napoli
Arresti domiciliari (in relazione al capo 3 dell’ordinanza)
- MOSELLA Aniello – Data di nascita: 09.05.1994 | Città di residenza: Napoli
- COPPOLA Ciro – Data di nascita: 05.03.2002 | Città di residenza: Torre Annunziata








