Allarme dal rapporto Svimez: “Nel 2019 Pil sotto lo zero al Sud, spettro recessione”

"La modesta crescita osservata nei primi sei mesi, che proseguiva il trend espansivo avviatosi ad inizio 2014, ha lasciato il posto ad un sempre più marcato rallentamento dell’attività produttiva"

A couple shields themselves from the rain with an umbrella as super Typhoon Mangkhut edges closer to Macau on September 16, 2018. - Super Typhoon Mangkhut has smashed through the Philippines, as the biggest storm to hit the region this year claimed the lives of its first victims and forced tens of thousands to flee their homes. (Photo by ISAAC LAWRENCE / AFP)

ROMA – Allarme dal rapporto Svimez: “Nel 2019 Pil sotto lo zero al Sud, spettro recessione”. “La modesta crescita osservata nei primi sei mesi, che proseguiva il trend espansivo avviatosi ad inizio 2014, ha lasciato il posto ad un sempre più marcato rallentamento dell’attività produttiva. Nel quadro di un progressivo rallentamento dell’economia italiana, si è riaperta la frattura territoriale che arriverà nel prossimo a segnare un andamento opposto tra le aree, facendo ripiombare il Sud nella recessione da cui troppo lentamente era uscito”. E’ quanto si legge nel rapporto Svimez 2019.

In base alle previsioni elaborate dalla Svimez, nel 2019, l’Italia farà registrare una sostanziale stagnazione, con incremento lievissimo del PIL del +0,1%. Il Pil del Centro-Nord dovrebbe crescere poco, di appena lo +0,3%. Nel Mezzogiorno, invece, l’andamento previsto è negativo, una dinamica recessiva: -0,3% il Pil. Nell’anno successivo, il 2020, la Svimez prevede che il Pil meridionale riprenderà a salire segnando però soltanto un +0,4% (anche l’occupazione tornerà a crescere, se pur di poco, con un +0,3%).

(LaPresse)

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