Borsa, Piazza Affari chiude in rosso, spread risale a quota 285

Mentre gli occhi degli investitori internazionali sono puntati sulle ultime novità che arrivano dal fronte commerciale e dalla nuova crisi in cui è sprofondata l'Argentina.

©LAPRESSE 11-01-02 BUENOS AIRES

Milano, 30 ago. (AWE/Finanza.com) – Mentre gli occhi degli investitori internazionali sono puntati sulle ultime novità che arrivano dal fronte commerciale e dalla nuova crisi in cui è sprofondata l’Argentina. La Borsa di Milano è rallentata dalle tensioni politiche nazionali e dall’attesa per domani quando l’agenzia di rating Fitch aggiornerà la sua valutazione sull’Italia. Le prime anticipazioni che fornisce oggi Repubblica non sono particolarmente positive, il che si traduce a Piazza Affari in un calo dell’indice Ftse Mib in chiusura a -1,28% a 20.495,10 punti. A pesare anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che dover chiuso ieri a 272 alleggerito di 10 punti base oggi torna a salire portandosi a quota 285 punti, col rendimento del decennale italiano in area 3,2%. In giornata si è tenuta l’asta del Tesoro per il nuovo Btp benchmark a 5 anni scadenza ottobre 2023 e per la terza tranche del Btp a 10 anni scadenza dicembre 2028, con rendimenti in crescita rispettivamente del 2,44%  e al 3,25%, oltre la soglia del 3% per la prima volta dal maggio 2014.

Dunque

Andando all’azionario, sul listino principale la performance peggiore è di Tenaris (-5,59% a 14,19 euro), che sconta la crisi argentina. Così come Cnh Industrial che chiude a -1,23% a 10,44 euro. Eni annuncia una scoperta a gas nel Deserto Occidentale egiziano, ma chiude comunque aul -1,46% a 16,20 euro. Mentre scivola invece ai minimi il titolo Astaldi (-7,41% a 1,50 euro). Tenta il recupero ma non ci riesce Atlantia (-0,33% a 18,14) che domani con Autostrade per l’Italia convoca i board. Ciò per fornire risposte adeguate al governo in merito ai controlli. Inoltre in merito ai lavori di manutenzione del Ponte Morandi crollato a Genova lo scorso 14 agosto. Tra gli altri titoli si segnalano il rosso di Generali (-1,39% a 14,51 euro), che secondo fonti vicine alla situazione citate da Bloomberg starebbe trattando l’acquisizione della francese Sycomore. Oltre a quelli di Enel (-1,42% a 4,3 euro) e Terna (-0,81% a 4,53 euro). Sulla parità Prysmian, che ieri si è aggiudicata tre progetti per la realizzazione di collegamenti in cavo per i parchi eolici offshore in Francia.

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